Vincitore del concorso del National Geographic squalificato per aver eliminato un sacchetto di plastica

Harry Fisch

Il confine tra fotoritocco e manipolazione è sempre molto sottile, in questi anni abbiamo visto tante volte situazioni a dir poco imbarazzanti che hanno coinvolto fotografi famosi e premi importanti. Il National Geographic ha squalificato uno dei vincitori della categoria Places per aver eliminato un sacchetto di plastica dalla sua fotografia in post produzione.

La “foto della discordia” è stata realizzata da Harry Fisch che, come tanti altri fotografi, ha deciso di partecipare al concorso del National Geographic. Harry ha mandato una fotografia molto bella e intensa scattata ad Asi Gaht, Varanasi, il photo editor lo contatta e gli comunica che ha vinto per la sezione Places e, come di consueto, gli chiede di inviare il file Raw o comunque lo scatto originale.
Harry Fisch squalificato dal National Geographic
Harry Fisch squalificato dal National Geographic
Bryan Patrick
Brian Walski e il Los Angeles Times

Harry Fisch invia il suo file jpg e il photo editor gli comunica che è stato squalificato perché la fotografia inviata è manipolata, dato che è stato eliminato in post produzione il sacchetto che potete notare nella parte a destra del fotogramma originale. Una manipolazione che, a detta di Harry Fisch, non cambia il senso della fotografia, ed in effetti è vero. National Geographic però gli risponde che ha violato le regole del concorso secondo cui non si possono fare interventi di questo tipo. La cosa che fa sorridere è che se avesse semplicemente ritagliato la fotografia tutto questo non sarebbe successo.

Questa volta il National Geographic è stato molto puntiglioso ma alla fine ognuno ha il diritto di decidere le regole dei propri concorsi e di farle rispettare. La rimozione del sacchetto in fondo non è nulla se confrontiamo la vicenda di Harry Fisch con gli altri casi famosi. Impossibile dimenticare la fotografia di Brian Walski e il Los Angeles Times, un’immagine costruita ad hoc per avere più chance di far colpo, cosa che nel reportage è assolutamente immorale, dato che è un tipo di fotografia in cui si dovrebbe raccontare.
Non meno grave la controversia tra la fotografia di Bryan Patrick e la National Professional Photographic Association, il fotografo ha pensato bene di sovrapporre due scatti per rendere il momento più affascinante e dare più appeal allo scatto!

Voi che ne pensate? Ha fatto bene il National Geographic a squalificare foto e fotografo? Io penso che dovremo smetterla tutti di cercare foto talmente perfette da ricorrere alla finzione, di voler a tutti costi fare foto per stupire e conquistare gli altri. La realtà è già perfetta, sforziamoci di guardarla.

Foto|sacbee; washingtonpost; slrlounge.

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