Vogue celebra gli eroi di Sandy... più o meno!

Guardia costiera

Vogue US celebra gli eroi di Sandy sul numero di febbraio 2013, l’intenzione era di onorare le squadre di pompieri, militari, elicotteristi e medici e paramedici che hanno prestato occorso alla popolazione di New York durante l’uragano Sandy. Queste fotografie hanno fatto discutere parecchio perché le persone che hanno realmente rischiato la vita sono state messe in secondo piano.

E’ anche vero che quando nello stesso fotogramma, insieme ai comuni mortali, ci sono bellezze del calibro di Karlie Kloss, Kasia Struss, Arizona Muse, Liu Wen, Joan Smalls e Chanel Iman chiunque viene messo in secondo piano. Le fotografie, comunque bellissime, sono state realizzate dalla fotografa Annie Leibovitz.
Gli eroi di Sandy mortificati su Vogue US
pompieri
NYPD
medici

Quello che ha fatto indignare mezzo mondo sono state si le foto, ma soprattutto le didascalie, dove anzicchè dare un tutto lo spazio disponibile ai veri protagonisti del servizio, sono stati inseriti la descrizione degli abiti e gli stilisti, il make up, acconciature ecc. Stride un po’ troppo la descrizione mista in cui prima viene indicato il nome della squadra e quello che ha fatto e poi modelli e griffe degli abiti. Un impostazione meno indelicata avrebbe sicuramente giovato al successo del servizio.

I protagonisti sembrano più che altro delle comparse e, a dire il vero, se non si legge attentamente il pezzo sembra il solito servizio fotografico di moda ben costruito. Io penso che sarebbe stato carino inserire i nomi degli eroi, almeno accanto a quelli di modelle e designer, la moda ha le sue regole e lo sappiamo, però si poteva oggettivamente fare di più.

Voi che ne pensate? E’ giusto che la fotografia si presti a questo genere di marketing? Troppa poca etica su un argomento troppo delicato?
Power Trip
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Foto|smartologie

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