Denis Rouvre, il Giappone del Caos alla Pinacothèque di Parigi


Sono le rughe, le scintille e le cicatrici incise nelle pupille, che danno una dimensione profonda al reportage su sopravvissuti dello tsunami in Giappone, realizzato da Denis Rouvre. Quell'11 marzo 2011 la sua macchina fotografica ha registrato testimonianze che sono ritornate dinanzi ai suoi occhi quasi un anno dopo, quando si è recato nuovamente sul luogo del disastro nel febbraio 2012. Alcune di queste foto sono state pubblicate sul New York Times, e uno degli scatti di tale serie si è guadagnato anche il terzo posto nel Word Press Photo 2012.
Ma i ricordi hanno uno spessore ben diverso e ancora più importante. Un sentore di caos, che da forza e nome alla mostra visitabile presso la Pinacothèque di Parigi fino al 17 marzo 2013.
I ritratti hanno un fondo nero, come un'indispensabile rappresentazione dell'assoluto, per una precisa scelta del fotografo che non desiderava lasciare troppo spazio alla devastazione dei paesaggi esteriori, ma piuttosto alle ripercussioni umane dell'accaduto, ben tracciate sui segni e i solchi dei volti descritti dalle parole dello stesso Rouvre:

Non tutti hanno desiderato accogliermi. Gli uomini e le donne che hanno accettato di seguirmi nello studio fotografico che avevo allestito nella casa comune sono sicuramente coloro nei quali la voglia di vivere era più forte. E, nonostante ciò, sui loro visi ho letto l'implacabilità del reale, attraversata da un numero di sfumature pari a quello delle esistenze. Vissuti che facevano eco ai siti disastrati, come un puzzle di due soli pezzi nel quale ogni elemento non può che corrispondere all'altro.

Via | pinacotheque.com

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