Nella Igboland campana con Aniello Barone

Igboland © Aniello  Barone - cover book

Lo sguardo di Aniello Barone e l'obiettivo attirato dalle sfumature più vivide e intense della realtà suburbana, da anni vive, osserva e fotografa la periferia orientale di Napoli, le viscere del quotidiano che scorre lungo la via Detta Innominata dove vive, e quello che ospita la provincia Campana, al confine tra Napoli e Caserta, con lo Yam Festival e il cuore di tenebra che custodisce il sacro e l'antico, protagonista degli scatti di Igboland.

Una festa celebrata dalla nutrita comunità nigeriana degli Igbo, rifugiata in Italia per sfuggire alle persecuzioni perpetrate dai musulmani in patria, che ha trasformato la celebrazione di un antico rituale del raccolto delle patate dolci (yam), in una festa travolgente, capace di custodire la memoria della loro cultura e preservare il legame con la terra d’origine, rafforzando i legami identitari, in una terra straniera che non brilla certo per l'accoglienza e l'integrazione.

Igboland © Aniello  Barone
Igboland © Aniello  Barone
Igboland © Aniello  Barone
Igboland © Aniello  Barone

Igboland © Aniello  Barone
Igboland © Aniello  Barone
Igboland © Aniello  Barone
Igboland © Aniello  Barone

Un viaggio nella memoria dei riti delle culture post-moderne, che il fotografo partenopeo inquadra con le consuete tonalità dense, oscure e contrastate, sorprese da colpi di luce, negli scatti già raccolti nelle 80 pagine da sfogliare del volume pubblicato da Five Continents Editions, arricchito dai testi dello stesso Barone e della storica della fotografia Naomi Rosenblum.

Chi ha voglia di concedersi una visione ravvicinata di questa Igboland che sposta terra, cultura e confini del popolo Igbo, dal sud-est della Nigeria al confine campano tra Napoli e Caserta, però può approfittare delle ventinove fotografie in bianco e nero esposte alla Galleria San Fedele (Via Ulrico Hoepli 3A-B) di Milano, dal 31 gennaio al 23 febbraio 2013.

Via | Wise Society - Facebook

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