L'assoluto depurato nelle fotografie di Sophie Hatier in mostra nel Marais a Parigi

fotografie di Sophie Hatier in mostra a Parigi, trittico
Cieli coperti di nuvole scure, squarci cromatici improvvisi, che emergono a mo' di angoli azzurri inattesi, e poi le nuances più pronunciate dei terreni, le superfici di fondo, la sabbia, le linee leggermente oblique. Tutto sembra esser stato accarezzato dall'alone del ricordo nelle immagini di Sophie Hatier, ma non si tratta di una memoria stabile, che si lascia tranquillamente archiviare nell'album sotto l'etichetta del passato, gli scatti in questione continuano a sussurrare come sirene all'orecchio degli osservatori che rischiano di perdersi nelle loro tinte lattiginose.
"Les contemplations suspendues" della fotografa sono un rimando costante, un rinvio alla dimensione ovattata della sfumatura, nella quale ogni questione si pone e si ripone ancora, come se fosse stata sottratta alla tirannia del tempo lineare, per ritornare ciclicamente a riaccendere il fuoco della necessità di sapere.
fotografie di Sophie Hatier in mostra a Parigi, onde
fotografie di Sophie Hatier in mostra a Parigi, parete
fotografie di Sophie Hatier in mostra a Parigi, nella roccia
fotografie di Sophie Hatier in mostra a Parigi, angolino

I cliché esposti presso la galleria Djeziri-Bonn di Parigi, situata nel frizzante quartiere artistico del Marais, fino alla fine del mese, ricostruiscono una dinamica conoscitiva che parte dalla spoliazione e configura dei paesaggi dall'aura "assoluta-depurata" che stimolano, con i loro spazi tenui e geometrici, la riflessione.

Sophie Hatier non apporta nessuna risposta, e ciò perché ogni tentativo di verità assoluta sarebbe una rinuncia ai fantasmi e agli interrogativi nascosti, che si risvegliano grazie a questi paesaggi nei quali il movimento impercettibile risuona come l'eco contrariato degli uomini in un faccia a faccia con l' ambiente in cui ognuno si osserva l'altro in silenzio. Ma lungi dal lasciarci errare senza punti di riferimento, queste fotografie pongono una delle domande più importanti dell'arte: come descrivere e cogliere l'istante nel quale le immagini hanno perso la loro natura originale (nel senso in cui dovrebbero transcrivere il reale) per trasformarsi in proiezioni immacolate delle turpitudini umane?

Immagini da flickr.com/photos/sara_rania

Via | galeriedjbo.com/sophie-hatier-oeuvres-originales

  • shares
  • Mail