Il vintage Tair 300 f/4.5 photosnipper su mirrorless micro 4/3 per caccia fotografica a basso prezzo

Volevo vedere che risultati avrei ottenuto montando una mirrorless micro 4/3 sul mio fotofucile made in CCCP. Visto che il prezzo di Tair 300 f/4.5+fotosnipper non supera sul mercato dell'usato i 150 €, ai quali bisogna però aggiungere altri 50 e per l'anello adattatore vite 42x1/micro 4/3, volevo verificare se è possibile avvicinarsi alla caccia fotografica non spendendo grosse cifre.

Il grande vantaggio del Tair 300 mm f/4.5 rispetto ad altre ottiche con messa a fuoco manuale è che la messa a fuoco avviene mediante una rotella zigrinata posta sotto l'obiettivo.

Per me che impugno la macchina con la mano destra è molto comodo mettere a fuoco ruotando la ghiera con indice e pollice della sinistra mentre con il palmo della mano sostengo il fotofucile. L'immagine sul display è molto più stabile che non se impugnassi unn 300 mm tradizionale.

Avvito quindi anello 42x1/micro 4/3 sull'obiettivo ed aggancio la mia Olympus Pen EPL1. La macchina non è però perfettamente orizzontale e quindi devo allentare le tre vite poste vicino la filettatura posteriore per farla ruotare dell'angolo necessario e poi riavvitare il tutto (questi sovietici pensavano a tutto).

Purtroppo la mia EPL1 non ha attacco per scatto flessibile e quindi non potrò utilizzare la comoda impugnatura del fotosnipper ma dovrò impugnare la macchina con la mano destra e scattare usando l'indice. Perderò quindi, oltre un po' di stabilità e la possibilità di eseguire la messa a fuoco a tutta apertura e poi, premendo leggermente il grilletto, far chiudere il diaframma all'apertura desiderata, facendo scattare l'ingegnoso sistema presente sul Tair . Considerato che lavorerò sempre a tutta apertura la cosa non mi sembra poi un grande problema. Alla fine il tutto si rivela più comodo del previsto visto che dopo aver messo a fuoco posso ingrandire di 7x premendo con il pollice l'apposito pulsante per verificare ed eventualmente perfezionare la messa a fuoco. Non è proprio facile mantenere il soggetto nel riquadro (specialmente se lavoriamo a distanze inferiori a i 50 mt) ma nemmeno impossibile (operando sul cavalletto invece si ottiene una messa a fuoco molto precisa). Premo ancora il pulsante e ritorna inquadratura totale.

"Sparando" foto ho ottenuto immagini nitide anche ad 1/80, ma personalmente eviterei di scendere al di sotto di 1/125, meglio una foto nitida a 400 ISO che una affetta da micromosso a 100 ISO. Se poi riuscissi ad appoggiare il tutto su di un sacchetto di sabbia sono sicuro di guadagnare almeno anche 3 stop grazie all'assenza delle vibrazioni dello specchio.

La qualità dell'ottica non è male, ma i punti di forza del Tair 300 f/4.5 sono il suo sistema di messa a fuoco ed il fotofucile che sommati ad una fotocamera micro 4/3 ci consentono di avere l'equivalente di una focale pari ad un 600 mm su di una full-frame ad un costo non proibitivo.

Non lo acquisterei invece per usarlo su di una reflex APS-C semplicemente perché con una cifra anche inferiore si potrebbero trovare obiettivi che manterrebbero la messa a fuoco automatica ed il fotofucile, come abbiamo visto, si può realizzare con facilità. E' vero che i telezoom alle focali estreme hanno spesso un calo della qualità ma con meno di 150 € ho acquistato il Canon 55-250 4.5-5.6 IS e vi assicuro che non è niente male.

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