Milano EXPO 2015 - Un altro viaggio - Prospettive e passaggi


Dalla rappresentazione del Territorio, uno sguardo verso l'Europa e il pianeta. Un'identità nelle differenze, una ricchezza per comprendere e interpretare.

Paola Bobba, Anna Rosa Faina Gavazzi, Piero Pozzi e Bernadette Carranza producer,sono lieti di invitarvi a: "Casa del pane-Casello ovest di Porta Venezia", Milano il giorno 27 febbraio 2009 ore 19 nell'ambito di "Sguardi Altrove" Film Festival.

Il progetto si propone di condurre un’osservazione e una riflessione sugli stili di vita della civiltà attuale, come a ritrovare la possibilità di orientarsi nel dedalo delle tante direzioni di sviluppo concepibili, a partire dalla peculiare cultura visiva italiana, che sembra quasi avere, nel proprio sguardo, il patrimonio cromosomico di Piero della Francesca e dei grandi artisti che dal Rinascimento hanno interpretato visivamente la realtà.

Questa mostra alla “Casa del Pane”, a Milano, rappresenta quindi un punto di partenza per un cammino che vuole porsi innanzitutto come occasione di confronto e lavoro tra fotografi più noti affiancati da altri giovani emergenti, per giungere ad uno sguardo più complessivo capace di “ascoltare” e “leggere” nella realtà quei segni che, appunto, rivelano una cultura e diverse modalità di articolare il rapporto con l’ambiente e le risorse.

Marina Ballo Charmet, Riccardo Bucci, Pierpaolo De Angelis, Cecilia Pirovano e Federica Verona rivelano, in questa prima occasione, con sguardi differenti, le tracce di una realtà nella quale il tempo porta continui cambiamenti.

In particolare l'immagine di Marina Ballo Charmet, tratta dalla serie “Poco dopo”, si riferisce al paesaggio che si offre alla fine del mercato (nello specifico quello di uno storico mercato di Milano) e che racconta, con più possibilità di letture, un evento che va ”in scena” e si ripete ciclicamente, parte della stessa storia nell’umanità e delle città.

Le fotografie di Cecilia Pirovano e Federica Verona descrivono la nuova vita che si svolge nelle vecchie auto divenute rifugio dove dormire, mangiare, bere, ripararsi dalla pioggia e dagli sguardi; auto-casa come oggetti lievi e momentanei, a volte impercettibili.

Riccardo Bucci offre, invece, l’altro volto di una città che sembra nascondersi e rivelarsi nei grandi manifesti della pubblicità, sogni o illusioni in dialogo con una realtà che si trasforma.

Le fotografie di Pierpaolo De Angelis, infine, ci fanno ripartire dalla riflessione proprio sull’uso delle immagini nella cultura contemporanea che, pur tra mille contraddizioni, ci permettono di riscoprire un’identità, forse dimenticata, in luoghi imprevedibili: una serie di relazioni e rapporti, cortocircuiti tra i diversi oggetti e le loro collocazioni.

Via | [Comunicato Stampa]

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