Fables, gli animali al museo di Karen Knorr

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Senza scomodare Darwin, Kafka, Gilles Deleuze, Félix Guattari o Françoise Cohen e le loro teorizzazioni sulla specie animale, si può lo stesso apprezzare Fables, l’articolato progetto fotografico intrapreso dall’artista tedesca Karen Knorr.

Dopo aver prestato attenzione alle aspirazioni e allo stile di vita del sistema di classe britannico sotto la neo liberista Thatcher, spaziando dai Gentlemen ai Punks, Karen Knorr ha approfondito il suo dialogo critico e giocoso con la fotografia, spostando l’attenzione al regno animale e alla sua rappresentazione nel contesto museale.

Nei musei di Château Chambord, Château Chantilly, Deyrolle, Musée Carnavalet, Musée de la Chasses et de la Nature e Villa Savoye, lavorando sulla rielaborazione di questi spazi creati dagli uomini di potere e di gusto, in un giocoso scostamento tra natura e cultura, nelle sue Fables l’artista utilizza la fauna proveniente da un negozio di tassidermia, per esplorare con un finto tono grave, l’attitudine umana a vanità, desiderio e ambizione. Gli animali rigidi e un po’ goffi non vogliono ingannare nessuno, perché l’illusione è palese e il dialogo con il mondo rarefatto della cultura e della fotografia ironicamente in ballo.

Via | Citified

Fables
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