Il Jeu de Paume riapre con le Vite in Transito di Adrian Paci


Nello spostamento giace il seme di une poetica interiore, che evolve al confine tra realtà e irrealtà, piantando le sue lunghe radici nel pieno del vissuto umano dell'artista. E se anche si tratta unicamente di una delle chiavi per comprendere l'evoluzione creativa, nel caso di Adrian Paci è forse addirittura un passe-partout. Correva l'anno 1997, quando Adrian Paci scappa dai violenti moti che scuotono l'Albania per rifugiarsi con la sua famiglia in Italia e, dopo quindici anni di intense esplorazioni multimediali, arricchite dall'onore di rappresentare il proprio paese d'origine alla Biennale di Venezia del 1999 e da quello di esporre al MoMa PS1 di New York nel 2005, ecco che riappare al Jeu de Paume di Parigi, in una mostra che lo vede anche in veste di curatore, insieme a Marta Gili e Marie Fraser.
L'esposizione in questione, visitabile fino al 12 maggio prossimo, ed organizzata in collaborazione con il Museo d'Arte contemporanea di Montréal e il PAC (Padiglione d'Arte Contemporanea) di Milano, segna l'apoteosi di un percorso puntellato da innumerevoli personali.
Una rotta di nessuno permeata dal desiderio di superare il vissuto personale per dedicarsi alla narrazione di una storia collettiva di andirivieni, che è stata scelta per riaprire il Jeu de Paume dopo intensi mese di lavori di ristrutturazione.

La sua formazione di pittore traspare nei video e nelle fotografie, nei quali la luce e i chiaroscuri assumono un ruolo simbolico. In Adrian Paci c'è anche un'attrazione particolare per il ritratto, del quale fa un uso magistrale...La tensione tra l'immagine e il movimento e l'immagine fissa è il cuore della sua démarche, il cui principio fondante è "il passaggio permanente dal reale al metaforico"

Nell'immagine collage ottenuto dall'unione di "Turn On", 2004, Adrian Paci, fotografia, 145 x 190 cm. Courtesy kaufmann repetto, Milan and Galerie Peter Kilchmann, Zurich © Adrian Paci 2013 e di "Home to Go" 2001 (dettaglio) Adrian Paci, 9 fotografie, 103 x 103 cm per ogni cornice. Courtesy kaufmann repetto, Milan and Galerie Peter Kilchmann, Zurich. © Adrian Paci 2013

Via | jeudepaume.org

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: