Petra Sedlaczek, signora Lindbergh, l'intimità notturna di Long Island alla Galerie Polka di Parigi

Petra Sedlaczek alla Galerie Polka, Houses on Ocean Blvd., Atlantic Beach, 2011, Tiraggio Fine Art su carta Hahnemühle, firmata, datata e numerata, 80 x 120cm, edizione di nove esemplari
Venti foto fino al ventitré febbraio, per raccontare l'intimità notturna della spiaggia e dei dintorni di Long Island. la formula della Galerie Polka di Parigi, ha previsto un mese di febbraio all'insegna dell'Oceano e delle sue magiche sfumature notturne. Petra Sedlaczek, la moglie del fotografo Peter Lindbergh, si è inoltrata in queste lande quasi desolate dopo il tramonto e, armata di obiettivo ha cercato di svelarne gli istanti di un'America addormentata, chiusa al calduccio nelle sue case, mentre l'acqua promette tempeste e risvegli striati di schiuma.
Particolari che non sono sfuggiti alla Sedlaczek, che ha imparato a fotografare osservando il marito al lavoro e spiandone quasi acquattata, l'ammirazione per i giochi di luci.
Petra Sedlaczek alla Galerie Polka, Fence, East Atlantic Beach, ottobre 2011, firmata, datata e numerata, 40 x 50cm, edizione di nove esemplari
Petra Sedlaczek alla Galerie Polka, Beach, Mecox Bay, ottobre 2011, Tiraggio Fine Art su carta Hahnemühle, firmata, datata e numerata, 80 x 120cm, edizione di nove esemplari
Petra Sedlaczek alla Galerie Polka, Boardwalk, Atlantic Beach, 2011, Tiraggio Fine Art su carta Hahnemühle, firmata, datata e numerata, 50 x 60cm, edizione di nove esemplari
Petra Sedlaczek alla Galerie Polka, Red chair, East Atlantic Beach, 2011, Tiraggio Fine Art su carta Hahnemühle, firmata, datata e numerata, 50 x 60cm, edizione di nove esemplari
I suoi scatti sono così, persi e traditori, belli di un blu profondo, immersi in una luce brunastra e adagiati sul filo dell'alba, distesi lungo la battigia come sirene pronte ad incantare gli ignari passanti.

Seguendo la rotta casuale dei viaggi e delle sedute fotografiche di Peter, scopre Long Island, i suoi paesaggi vuoti la conquistano come un richiamo. Da Montauk a Coney Island, risale la notte e indirizza i fari della sua macchina in direzione delle tracce di una presenza rubata. Petra si colloca nella linea degli artisti che percepiscono nel paesaggio un luogo di scrittura, d'incisione. L'effimero è la prova del tempo, definendolo così Petra lo svela, lo fa esistere nell'istante stesso in cui scompare. Nei raggi della luna o di un lampadario sottolinea il passaggio della vita piuttosto che la vita stessa: "cerco di dar volto ad un luogo senza personificarlo". Le sue fotografie sono lì anche per non perdere di vista l'assenza, la solitudine, la bellezza della notte e, con essa, la promessa del giorno.

Petra Sedlaczek alla Galerie Polka di Parigi, immagini da polkagalerie.com/photographes/126_Petra_Sedlaczek

Via | polkagalerie.com

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