Indignazione per la foto del bambino nel mirino del soldato


Un bambino nel mirino del fucile di un soldato. Un bambino palestinese nel mirino di un soldato israeliano. Una foto forte con un impatto sociale ancora più forte… e non è la prima volta che succede. Il soldato israeliano Mor Ostrovski, 20 anni, ha pubblicato questa fotografia tramite Instagram,il social network fotografico che, se in Italia va avanti a suon di foto di colazione e scarpe, in Israele si muove su altre linee.

Questa fotografia ha suscitato molte polemiche e indignazioni in tutto il mondo, i capi dell'esercito israeliano sono stati informati dell'episodio e hanno aperto un'indagine. Il soldato ventenne ha detto di averla trovata su internet e successivamente caricata su Instagram, prendendo quindi le distanze. Pare che la foto sia stata scattata il 25 gennaio, inizialmente non è stata notata da nessuno, poi è stata pubblicata sul sito Electronic Intifada, dove l’autore l’ha definita “semplicemente disgustosa e disumanizzante”. Il 16 febbraio è stata rimossa.

Ostrovki ha pubblicato sul suo profilo Facebook varie foto in cui ha in mano delle armi quindi non è da escludere che la fotografia incriminata non l’abbia scattata lui. Purtroppo negli anni si sono ripetute più volte queste vicende, nel 2003 è stata scattata a Hebron la foto in cui c’era un palestinese al centro del mirino di un fucile. Qualche settimana fa un soldato dei corpi di fanteria israeliani si è fatto ritrarre accanto a dei detenuti palestinesi ammanettati e bendati.

Breaking the Silence, un’organizzazione di veterani dell’esercito israeliano ha dichiarato:

"Questo è quello che fanno le forze di occupazione sui civili. In dieci anni non è cambiato niente. Il soldato ha voluto portare con se un ricordo, il ricordo di un momento di potere di un popolo su un'altra popolazione".

Foto|Repubblica
Fonte|Ilpost

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