Le città silenti di Yang Yongliang

Yang Yongliang - Sleepless Wonderland, Moonlight, Lightbox 2012

Visioni ipnotiche di paesaggi silenti, che fotografano il presente strizzando l'occhio a futurismi surreali. Scatti di megalopoli assordanti, colme di edifici, case, industrie, luci, fabbriche e grattacieli, trasformate in assemblaggi poetici, con linguaggi moderni che fanno tesoro di suggestioni antiche.

Collage digitali degli effetti dell'urbanizzazione incontrollata e dell'industrializzazione devastante, nascosti nel silenzio innaturale di città in preda al 'brusio costante smarrito nel quotidiano', e moltitudini urbane affastellate nel paesaggio naturale. Ritmi incessanti e accelerati delle metropoli cinesi, che l'espressione artistica di Yang Yongliang trasforma nei paesaggi della "The Silent City" esposta alla Galerie Paris-Beijing di Parigi, dal 14 marzo al 27 aprile 2013, e giorni da notte perpetua, come quelli protagonisti del video dopo il salto.


Uno sguardo visionario su un paese delle meraviglie insonne al chiaro di luna, valli silenziose che possono far capolino da oblò o una ciotola. La fantasia non ha limiti come la visione, mentre la tecnica espressiva di Yang Yongliang eredita suggestioni estetiche dalla formazione pittorica e calligrafica orientale.

Una visione distaccata e consapevole su realtà che fagocitano, sfuggendo a chi le vive, affascinano con il loro potenziale distruttivo e sanno celare i pericoli con l'estetica accattivante.

Un alligatore nascosto tra le rocce e una mitragliatrice appostata ai margini di Crocodile and Shotgun, della serie The Silent Valley, potrebbe essere solo uno dei pericoli in agguato nel paesaggio che il nostro sguardo distratto non nota. Quelli edificati con l'industrializzazione delle metropoli sono di certo altrettanto minacciosi, subdoli e letali.

Yang Yongliang - Crocodile and Shotgun, The Silent Valley,  Lightbox 2012

Via | Colossal

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