Firmare le prorie foto, perché?

Perché si firmano le proprie foto? Perché si inserisce un watermark più o meno evidente? Paura di uso non autorizzato delle proprie immagini? Voglia di protagonismo? Autopromozione? Quando vedo una foto con scritte più o meno fantasiose sopra non riesco a fare a meno di pormi queste domande. Infatti firmare una foto è una scelta ben precisa.

Si sceglie cosa scrivere. Il proprio nome oppure il proprio nickname, un titolo come "Photographer", l'indirizzo del proprio sito web, un logo e magari qualche elemento decorativo. Si sceglie come scriverlo. Il font, il colore, l'eventuale trasparenza, la posizione e soprattutto la dimensione. Sono scelte importanti e non casuali, che colpiscono l'osservatore a volte ancora di più dell'immagine stessa.

Infatti la firma sulle foto non è sempre un indice di qualità. Ovvero non viene utilizzata necessariamente per proteggere i propri scatti migliori. Protezione che poi come abbiamo visto di recente serve davvero a poco contro i furti di fotografie. Quindi vedere firmate foto personali, che possono essere non solo apprezzate ma soprattutto capite unicamente dal suo autore, lascia quanto meno perplessi.

Altre volte la firma è così visivamente pesante da rovinare un bello scatto. Chi pubblica le foto cerca di avere apprezzamenti per la propria passione e per il proprio lavoro, quindi non dovrebbe idealmente rovinarlo in partenza, nascondendolo dietro scritte ed elementi grafici. Eppure ho visto firme che tagliano l'immagine da bordo a bordo, costringendo per l'appunto l'osservatore a guardare prima la firma e poi la foto.

Sicuramente tra chi firma c'è chi spera di farsi conoscere e magari di essere ingaggiato come fotografo. Ma alla realtà dei fatti è impensabile che chi cerca un fotografo si ricordi una foto vista di sfuggita online e la vada a cercare per leggere di chi era la firma.

Infine arriva banale un dubbio: perché i grandi fotografi non firmano le foto? Se cercate su Google Immagini qualche capolavoro di Gianni Berengo Gardin non c'è nessuna firma sovraimpressa alle immagini. Se pensate che sia una questione legata al fatto che siano opere nate su pellicola, prendiamo un altro esempio più attuale, come il fotografo professionista Toni Thorimbert: nessuna firma neppure sulle sue immagini.

In tanti firmano e proprio loro no? Sono già affermati e quindi non ne hanno bisogno? Sarebbe troppo semplicistico concludere che firma le proprie foto solo chi non è sufficientemente bravo. Conosco infatti anche fotografi davvero eccellenti, con clienti importanti e pubblicazioni all'attivo, che firmano le proprie immagini.

Dato che non sono riuscito a trovare una risposta esaustiva alla mia domanda, vi propongo un sondaggio proprio per provare a capire, almeno tra i lettori di Clickblog, quali siano le ragioni principali che spingono le persone a firmare le proprie immagini. Tra una settimana tirerò le somme del sondaggio e magari avremo tutti un'idea più chiara di questo fenomeno.

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: