Don McCullin - una retrospettiva e un film sui conflitti dell'uomo

 Don McCullin, West Hartlepool, 1963 © Don McCullin / Contact Press Images

Questa passeggiata di prima mattina sotto il cielo industriale di West Hartlepool, nella Contea di Durham, ha segnato l'incontro con l'obiettivo di Don McCullin e la lunga galleria di conflitti umani e 'crociffissioni' (poco) metaforiche, fotografate dalle strade del quartiere malfamato londinese di Finsbury Park, dove è nato, alle foreste del Vietnam.

Un'incontro che rinnovo ogni volta che posso, fino al 14 Aprile 2013 anche con le oltre 134 fotografie riunite per la prima volta dalla Retrospettiva della National Gallery of Canada di Ottawa, che il 21 marzo proietta anche il film documentario "McCullin" (2012, 95 minuti) diretto da David Morris e Jacqui Morris, al cinema da gennaio 2013, nel trailer dopo il salto.

Don McCullin, Homeless Irishman, East End, London 1969 © Don McCullin / Contact Press Images
Don McCullin, Catholic youth escaping a CS gas assault in the Bogside, Londonderry, Northern Ireland, 1971 © Don McCullin / Contact Press Images
Don McCullin, US marine throwing grenade, Tet Offensive, Hué, South Vietnam, February 1968. Gelatin silver print © Don McCullin / Contact Press Images
Don McCullin, US marine throwing grenade, Tet Offensive, Hué, South Vietnam, February 1968. Gelatin silver print © Don McCullin / Contact Press Images
McCullin movie poster

Pres de Checkpoint Charlie, Berlin (détail), 1961 © Don McCullin / Contact Press Images

Un viaggio con i soldati americani di vedetta lungo il Muro di Berlino nel 1961, dei senzatetto irlandesi nella Londra del swinging sixties, il turco che lascia un cinema di Cipro dall'entrata laterale, la gioventù cattolica che sfugge al gas in Irlanda del Nord, Marine che lanciano granate, soldati che giacciono come 'cristi' in croce, ritratti di giovani madri invecchiate precocemente per nutrire i loro bambini, e di donne che aspettano la morte in Libano.

Una galleria di conflitti colti da uno sguardo che qualcuno ha definito poco colto, ma che trascorrendo tutta la vita ad imparare sul campo 'di battaglia', ci ha mostrato sfumature insolite di guerre e conflitti.

"Non è colpa mia se la luce di Sabra e di Shatila aveva qualcosa di biblico, se le scene che si svolgevano sembravano disegnate da Goya."

Un lungo cammino compiuto da questo sguardo, segnato dalla guerra in Congo (1964) e della lunga guerra del Vietnam (1965-68), della guerra civile e della carestia in Biafra (1968-69), della guerra civile in Irlanda del Nord (1971) e del colera nel Bangladesh (1971), quanto da poveri e lebbrosi dell’India (1995-97), senza-tetto e disoccupati inglesi, gang e teddy-boys, nobili inglesi e vittime dell’Aids e della tubercolosi nell’Africa meridionale (2000), rovine della gloria di Roma e paesaggi (notturni e invernali), nature morte e altari votivi.












Via | Le Journal de la Photographie - Il Post

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