Chantal Michel

foto di Chantal Michel

Questa artista svizzera, di Berna per la precisione , utilizza la fotografia come mezzo performativo, dove utilizza il suo corpo e la sua immagine per creare delle serie fotografiche di due tipologie.

Da un lato Chantal Michel sfrutta le icone dei ritratti di pittura e di fotografia del passato, “parassitando” un linguaggio che è già stato sfruttato in tempi più remoti dalla performer americana Cindy Sherman. In altre sue serie invece sfrutta la sua immagine in modo più personale, creando degli autoritratti dove lei posa come se fosse una bambola, un decoro, un mobile o comunque un oggetto che fa da coronamento alla composizione.

In molti casi sfrutta la figura del doppio o della presenza multipla di sé nello stesso scatto, dove però la sua presenza risulta sempre molto fredda, come se si muovesse nello spazio come un automa senza vita.

In ogni serie l’artista si traveste, “addobbandosi” sempre come se fosse una femme fatale, una donna seducente e inarrivabile. Questa immagine legata alle sue pose innaturali fanno sì che il messaggio sia chiaro e convincente, quello di posare come donna-oggetto, costruendosi un personaggio che negli anni ha sviluppato in numerose sue serie. Consiglio di guardare in modo particolare tute i lavori del 1999, 2003, Der stille Gast e Das historische Gedächtnis mit seiner toten Zeit ist die Zukunft.

Via | design milk

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