Leica Talent 2012, i vincitori del concorso sono Paolo Ciregia e Cristina Collodel

Leica Talent 2012 i vincitori,  Cristina Colodel, La Pausa caffé
Sono due i vincitori del Leica Talent 2012, riconoscimenti equamente distribuiti tra la categoria M, riservata ai professionisti, nella quale hanno trionfato le immagini di Paolo Ciregia, realizzate nell'ambito di un reportage sulle attività del Centro Clinico Nemo – Fondazione Serena, e la categoria X, per i fotoamatori, che ha premiato gli scatti dedicati da Cristina Collodel all'universo della “pausa caffè”. Due volti diversissimi, ma entrambi inseriti nella cornice de “Il Bello dell’Italia”, iniziativa ideata da Leica Camera Italia per far emergere proprio "le attività che contribuiscono alla realizzazione, alla conservazione e al supporto del patrimonio umano, ambientale e culturale italiano".
La seconda edizione del concorso ha scelto tra ben 20.000 fotografie inviate, di stringere le braccia intorno a due realtà nostrane, inerpicandosi nei meandri emozionali del Belpaese, e tirandone fuori due aspetti quotidiani, dal trasporto quasi epico.
Leica Talent 2012 i vincitori, Paolo Ciregia Myosotis
Leica Talent 2012 i vincitori, Paolo Ciregia schermata
Leica Talent 2012 i vincitori, Cristina Collodel schermata

Da un lato i gesti carichi di sofferenza e d'amore di chi si occupa dei pazienti affetti da malattie degenerative, catturati da Ciregia quasi in punta di piedi, in un insieme che costituisce il progetto "Myosotis" e si rinforza nell'incrollabile desiderio di esistere:

Il Leica Talent è stata un’avventura molto intensa, far emergere il Bello dell’Italia da situazioni difficili, nel mio caso persona affette da gravi malattie degenerative, è stato stimolante e allo stesso tempo di grande impatto sulla mia sensibilità e sulla mia visione del mondo. Il clima familiare e accogliente mi ha però aiutato ad instaurare da subito un rapporto di confidenza sia con i pazienti sia con gli operatori del centro. Nelle foto ho cercato di raccontare le loro storie attraverso l’empatia e la vicinanza che si erano instaurate, raccontando la positività della dedizione e della speranza piuttosto che la prepotenza e l’invadenza del dolore.

E dall'altro un paese ancorato alla nera e profumata tradizione della pausa caffé, raccontato per immagini da Cristina Collodel, che ha dato luce anche alla tradizione napoletana del "sospeso", un caffé che si paga in anticipo per cortesia, in modo che chi ne ha bisogno possa approfittarne in seguito.

...la più grossa difficoltà è stata avere i permessi per fotografare all'interno dei luoghi di lavoro. Molte aziende e amministrazioni sono diffidenti nei confronti dei fotografi, considerando poi che il tema era "la pausa caffè" in tanti temevano di ricevere critiche e richiedevano permessi ministeriali. D'altro canto però ho trovato anche tante persone deliziose e disponibili che mi hanno dato la spinta per andare avanti. Questo progetto mi ha confermato come la pausa caffè sia non solo una delle cose belle dell'Italia, ma anche un momento necessario per tutti.

Via | lab.leica-camera.it

  • shares
  • Mail