Joe McNally condivide su Instagram Rooftopping sul Burj Khalifa

Joe McNally Rooftopping, Burj Khalifa, Dubai, Instagram

Non tenere i piedi per terra, guardare il mondo da altezze vertiginose, e concedersi anche il piacere di condividerlo, è una consuetudine per gli esploratori urbani che praticano rooftopping, blur surfing, skywalking e affini, dai grattacieli di Toronto scalati e fotografati da Tom Ryaboi a quelli raggiunti dagli obiettivi di giovani russi come Vitaly Raskalov, senza contare illustri pionieri del calibro di Margaret Bourke-White o Marc Riboud.

Ovviamente, tra le vette più ambite da questi escursionisti spericolati ci sono gli 829,8 m ( 2722 ft) del Burj Khalifa, la torre più alta del mondo che svetta dallo skyline di Dubai, scalata quotidianamente dai lavavetri e meta del “rooftopping” di Joe McNally, condivisa ieri su Instagram con questa foto decisamente eloquente.

Come potete notare dal grafico che arriva da wikipedia, e ancora di più dalla foto aerea di Getty, il monolite che punta al cielo  della capitale degli Emirati, è una meta ambita da avventurieri, arrampicatori avventurosi e "Spider-man" del calibro di Alain Robert https://it.wikipedia.org/wiki/Alain_Robert, che in 6 ore l'ha scalata nel 2011 con le mani nude e le scarpe scarpe da climber ai piedi (oltre all'imbracatura di sicurezza).

Nella città tra le più ricche del mondo per il Gulf Photo Plus 2013, ovviamente neanche il fotografo del National Geographic si è accontentato di una normale visita turistica al grattacielo, che ha scalato con le sue vecchie scarpe, e la volgia di guardare il panorama da una posizione privilegiata, regalando ai tutti noi questa singolare 'cartolina' della città, più gradita di un souvenir.


My old battered shoes climbed the worlds tallest building today. What an amazing structure! Tweeting from 820 meters straight up!

Via | Instagram - Twitter - Gizmodo - Wikipedia

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