Diana Michener porta alla MEP di Parigi le ombre dell'amore

Dm05 Sans titre, 2002-2012 © Diana michener
Figurative ma dislocate al confine con l'astrazione, le immagini in bianco e nero firmate da Diana Michener si stagliano nei loro contorni e colpiscono per l'aura che le avvolge ammorbidendone il contesto. Ma resta il fatto che narrano le ombre dell'amore, ne straziano il sentimento di possesso, l'enfasi del movimento carnale, la paralisi della voglia incontenibile e tiranna. Le opere in mostra presso la MEP di Parigi fino al 7 aprile 2013 nell'esposizione "Figure Studies", sono una testimonianza dell'ardire, solidificata in scatti catturati più di dieci anni fa.
Silhouette che saltan fuori dall'intimità, ma che non appaiono violate nel loro involucro sensuale, bensì mostrate senza il surplus dell'Ego eternizzate nel loro portato di icone maledette.
Dm04 Sans titre, 2002-2012 © Diana michener
Dm02 Sans titre, 2002-2012 © Diana michener
Dm06 Sans titre, 2002-2012 © Diana michener
Dm03 Sans titre, 2002-2012 © Diana michener

Immagini spogliate anch'esse, aperte nella loro possibilità di essere fluide al di là dei contorni definiti della descrittiva classica. Le foto di Diana sono l'antitesi del clinico, sposano il vivente.

Sono cosciente di guardar cose che molti non hanno mai guardato, di svelare immagini che altri non hanno forse mai visto, ma non lo faccio per scioccare o sconvolgere, semplicemente per illuminare. Desidero mettere in luce la condizione umana, il suo mistero e la sua bellezza. Penso che il mio lavoro sia legato al meravigliarsi – al mio incanto dinanzi l'incredibile capacità di sopravvivenza dell'organismo umano. Sono davvero commossa da tale ferocità.

Via | mep-fr.org/evenement/diana-michener

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