Fotografo scampato all'attacco dei coccodrilli

Abbiamo parlato tante volte dei rischi corsi da fotografi professionisti e amatoriali, alle prese con incontri ravvicinati di animali selvatici o comunque imprevedibili e pericolosi. Incontri che non vanno sempre a finire bene, ma non mancano di lasciare ricordi 'indimenticabili', soprattutto a chi riesce ad evitare le fauci aguzze di un gruppo di coccodrilli affamati.

In questo caso anche un video, girato da David Clow il 18 marzo 2013 a Rio Tarcoles, in Costa Rica, allo scampato pericolo del suo amico Antonio Ruiz, appostato con la sua reflex digitale, tra la folta vegetazione della riva scoscesa del fiume chiamato non a caso ‘Crocodile Bridge’, per fotografare un gruppo di coccodrilli attirati dal cibo, gettato in acqua da un gruppo di altri amici. Forse tutto è bene quel che finisce bene, ma in questi casi è inevitabile chiedersi fin dove ci spingeremmo noi per scattare una foto, e quanto è sottile il confine tra audacia e imprudenza, esperienze emozionanti e pericolose.

David Clow è propenso a definire i suo amico un fotografo temerario, un coraggioso sicuro di quel che fa, più che uno 'stupido

It is called living on the edge, not being dumb. It is called guts, not stupidity. Not everyone can afford a huge lens,? eh. My friend, Antonio, may have a death wish, and he may be a little crazy, but he is not stupid. He is a hard dude. I wanted to be down there. Like he says in the video, everyone made it worse yelling. He knows how to behave around them. Try not to be too mean, people. Everyone has a heart, and the most fragile ones, the ones on the edge, are easily broken.

Partendo dal presupposto che il luogo in Costa Rica è ben noto per gli avvistamenti di questi simpatici animaletti, è certo che il fotografo abbia calcolato i rischi, anche se questo genere di calcoli variano con i limiti che ci fissiamo.

Via | YouTube - Daily mail

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: