Le foto delle super studentesse giapponesi socializzano 'Makankosappo'

Makankosappo

Mi allontano dalla tradizione poetica di Hanami, ma non dal Giappone degli adolescenti cresciuti con manga, cartoni animati e animali domestico digitali come il Tamagotchi, che paventando super poteri e attacchi speciali alla Dragon Ball, hanno invaso Twitter, Flickr, Instagram, fresco di Facebook, con il neme ispirato alla tecnica del 'Demonic Piercing Light Murder Gun' "Makankosappo" マ カンコウ サッポ ウ.

Studentesse giapponesi, anche senza la tradizionale divisa, con la capacità di spazzare via tutto quelle che le circonda, che ricorrono al potere manipolatorio della fotografia digitale e a quello virulento dei social media, per condividere attacchi speciali che arrivano dritti dall'immaginario sedonto dal popolare universo di Dragon Ball. Una nuova tendenza ... o forse no.

Makankosappo
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Da quando le potenzialità dei social media sono diventati terreno fertile per il marketing virale, l'esplosione di un fenomeno del genere in attesa del nuovo Dragon Ball Z, al cinema in Giappone dal 30 marzo 2013, suona come minimo 'sospetta', diciamo incentivata, e fa pensare a campagne viral.

Del resto forse è bastato anche meno alla nuova generazione del Sol Levante, che adora le pose fotografiche fluttuanti, voli di fantasia influenzati dall'immaginario manga, e sembra recettiva ad ogni sfumatura dell'universo ludico e tecnologico, quanto a mode e tendenze che hanno la durata dei pedali di ciliegio giapponesi ma il medesimo potere di seduzione.

Una tendenza che non ha tardato a raggiungere il mondo intero attraverso le strade digitali del web, e di sicuro non tarderà a fare proseliti tra i ragazzini armati di fotocamere connesse, e una cultura dell'universo digitale ben più vasta di quella del mondo reale.

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