Flying away di Elena Givone

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Elena Givone è una giovane fotografa di Torino rappresentata da Contrasto, che dopo aver vinto nel 2008 il premio “Moovin’ Up” patrocinato dal GAI (Giovani Artisti Italiani) e esposto con una personale al Museo di Arte Contemporanea di Florianopolis, ha approfittato della permanenza in Brasile per realizzare alcuni progetti di ricerca personali.

Uno di questi progetti è l’incantevole reportage “Flying Away”, pubblicato su Panorama, in mostra a Roma al MO.C.A di Piazza Degli Zingari 1, dal 5 al 18 giugno 2009, in occasione del FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma 2009. Un reportage che racconta i sogni dei bambini brasiliani, fotografati su un tappeto che prende il volo nella loro fantasia.

L’esperienza di volontariato al progetto olandese Paint a Future, teso a realizzare i sogni dei bambini attraverso la vendita di opere d'arte e il desiderio di lasciare qualcosa di duraturo a questi bambini, hanno spinto la giovane fotografa ad approfondire la conoscenza della realtà ma soprattutto dei sogni e dei desideri delle nuove generazioni disagiate, nelle cui manine è riposto il futuro.

Flying Away
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Flying Away ha concretizzato questo desiderio attraverso quelli dei giovanissimi abitanti della favelas di Palhoça a Florianopolis, nello stato di Santa Catarina nel sud del Brasile. Bambini che vivono una dura realtà in condizioni precarie, ai quali Elena Givone ha raccontato una storia e chiesto di immaginare dove sarebbero voluti andare se avessero potuto volare via, magari su un tappeto volante …

“C'erano una volta un mago ed un bambino molto povero.
Quando il mago incontrò il bambino, gli svelò un segreto:
solo credendo fortemente nei propri sogni, avrebbe avuto la possibilità di realizzarli.
Gli parlò di luoghi incantati e meravigliosi poco lontano da lì, di mestieri sconosciuti
e di possibilità infinite che lui avrebbe potuto provare solo se fosse riuscito a immaginarle.
Con sé portava un tappeto.
Un tappeto magico sul quale già diverse persone avevano volato.
Bastavano un pizzico di fantasia e tanti sogni.
Chiudendo forte gli occhi e sognando, la sua mente si sarebbe liberata per un attimo
e lo avrebbe aiutato a volare dove lui desiderasse.
Raccontò il mago.
Il bambino chiuse gli occhi ed iniziò a sognare, e a volare per la prima volta”
.

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