Le donne del mare di Yoshiyuki Iwase

Yoshiyuki Iwase_Ama_Bluff-gazing_1935

"Ama" in giapponese significa "donna del mare", una donna capace di immergersi nelle profondità nell’oceano per raccoglierne i frutti, senza attrezzatura sofisticata o grandi imbarcazioni, profondamente a suo agio con gli elementi e l’ambiente circostante da non sentire l’esigenza di celarsi a sguardi indiscreti o convenzioni sociali.

Una donna d’altri tempi che vive con coraggio le gioie e le sofferenze del mare e conserva un fascino incredibile nell’immaginario contemporaneo, grazie anche al patrimonio iconografico lasciato da fotografi come il giapponese Yoshiyuki Iwase, segnalato proprio ieri su click, scomparso nel 2001 all’età di 97 anni e al quale la svizzera BachmannEckenstein JapaneseArt dedica una bella retrospettiva, fino al 20 giugno.

Lo stesso vale per chi ha la fortuna di trovarsi a Los Angeles, dove sempre fino al 20 giugno la Stephen Cohen Gallery espone alcune fotografie di Yoshiyuki Iwase nella collettiva Shibui: Six Japanese Photographers from 1920s to 2000, insieme al contributo fotografico di Kiichi Asano, Daido Moriyama, Gesshu Ogawa, Ken Ohara & Mikiko Hara. Sguardi interessanti che meritano di essere scoperti o ri-scoperti.

Ama di Yoshiyuki Iwase
Yoshiyuki Iwase_Ama_Gazing Out to Sea_1950 Yoshiyuki Iwase_Ama_friends 1953-55 Yoshiyuki Iwase_Ama_Hauling in Seaweed_1947 Yoshiyuki Iwase_Ama_Hauling Up a Fishing Boat_1950

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