La pinhole di carta di Francesco Capponi rubata dagli studenti del Naba per il festival "Fotografia europea"

Gli studenti del Naba propongono al festival "Fotografia europea" un progetto rubato su internet


Francesco Capponi è un fotografo perugino che nel 2010 ha pubblicato sul suo sito un accuratissimo progetto per realizzare con le proprie mani una macchina fotografica a foro stenopeico partendo da un semplice foglio di carta A4, una pinhole low cost e geniale che ha riscosso molti consensi. Un’idea che è stata ripresa anche dal festival “Fotografia europea” che di tiene ogni anno a Reggio Emilia, una prestigiosa manifestazione internazionale che gli ha praticamente rubato idea e progetto senza neanche citare l’autore.

Il festival puntava moltissimo sulla “esclusiva” pinhole marchiata Naba (la Nuova accademia di belle arti di Milano) ma purtroppo non era affatto opera degli studenti di questa prestigiosa scuola. Sulla pagina Facebook dell’evento Francesco Capponi interviene spiegando che la paternità del progetto è sua

“Scusate se mi permetto, la vostra “esclusiva” pinhole marchiata Naba è calcata con qualche piccola modifica dalla mia “dippold pinhole camera” che dal 2010 ho messo scaricabile gratis da Flickr e dal mio sito”.

Poco dopo arrivano le scuse da parte di Fotografia europea e del docente di fotografia della Naba Mariano Dallago che, sempre su Facebook, risponde:

“Il tutto nasce da un progetto didattico qualche tempo fa (durante un workshop sulle pinhole “coffee and cigarettes” tenuto in Bovisa a Milano). Stamane ho scoperto la vera paternità di questo progetto, che mi fu consegnato da alcuni studenti (purtroppo senza riferimenti) e che trovai perfetto per la didattica. Così come Francesco lo ha ideato e progettato. Mi dispiace non averne approfondito la provenienza (una leggerezza di cui me ne assumo la responsabilità). Voglio anche scusarmi con Francesco a nome di Naba, la scuola dove tengo i corsi, per questa mia superficialità, e scusarmi con Naba per questo fatto increscioso e che spero in qualche modo di riuscire a chiarire dandone il dovuto risalto”.

La situazione sembra essere rientrata, onore a Mariano Dallago e a tutti i responsabili del festival per aver subito chiesto scusa ed aver inserito il nome del legittimo proprietario sui progetti. Quel che lascia con l’amaro in bocca è che un progetto, difficile e ben studiato, frutto di molte prove e impegno, messo a disposizione di tutti gratuitamente (un vero e proprio regalo) sia stato usato in modo così superficiale.

Che serva da lezione a tutti.

Per scaricare il progetto andate qui, troverete tutte le informazioni necessarie, buon lavoro!

Foto | Francesco Capponi
Fonte | umbria24

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