“Non esistono più i fotografi professionisti”, la gaffe di Marissa Mayer sul nuovo Flickr

“Non esistono più i fotografi professionisti”, la frase di Marissa Mayer sul nuovo Flickr che ha mandato i fotografi su tutte le furie


Di gaffe pubbliche ne abbiamo sentite parecchie, ma stavolta a far andare su tutte le furie una buona fetta di fotografi è stata Marissa Mayer, la CEO di Yahoo! nonché la donna che c’è dietro il restyling di Flickr, a cui per altro mi devi ancora abituare sul mio account! “Non esistono più i fotografi professionisti” questa la frase molto infelice di Marissa Mayer ha deto alla press conference di Yahoo che c’è stata a New York, in cui ha illustrato le nuove funzioni e spiegato le motivazioni del cambio di account Pro.

La frase per intero, e non estrapolata dal suo contesto, è la seguente:

“…there’s no such thing as Flickr Pro, because today, with cameras as pervasive as they are, there is no such thing really as professional photographers, when there’s everything is professional photographers. Certainly there is varying levels of skills, but we didn’t want to have a Flickr Pro anymore, we wanted everyone to have professional quality photos, space, and sharing”.

Evitando di attaccarci alla singola frase, la questione è più o meno, o siamo tutti professionisti o non c’è nessun professionista, se sei un grande come gli altri c’è un terabyte gratis che ti aspetta, se vuoi di più, devi pagare molto di più. Onestamente l’account Pro io lo avevo, non tanto per una questione di spazio ma di numero di foto (che gratis erano solo 200), quindi a mio parere non è l’account Pro, come non è la reflex, a farti diventare un professionista, ma l’apertura di una partita IVA, il fare della fotografia una professione a norma di legge.

Ma cosa cambia per noi comuni mortali che non abbiamo di questi complessi e cerchiamo di leggere tra le righe di una manager che fa scelte guidate dai profitti? L’account Pro non ci sarà più (non se ne possono creare già da 20 maggio), chi ne ha già uno può passare a un account Free (da 1 TB, con pubblicità) entro il 20 agosto chiedendo il rimborso della quota di abbonamento oppure aspettare la scadenza. Si può anche passare all’account Ad free a 50,00 dollari l’anno dove non si visualizza la pubblicità oppure all’account Doublr di 2 TB per 499,00 dollari l’anno, in quest’ultimo però non è specificato che non c’è la pubblicità.

Voi che ne pensate? Vale la pena passare agli account a pagamento?

Foto | Flickr

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