Flickres: intervistiamo LunaDiRimmel

Foto LunaDiRimmel - click my sulky expression to add a title.

Continuiamo la nostra serie di interviste questa settimana presentiamo LunaDiRimmel.

La prima volta che ho osservato il portfolio di Matilde sono stato colpito dalla particolarità delle foto, non tanto per il genere surrealistico, ma per le sensazioni che generavano: era come se le foto fossero il completamento espressivo di un sentimento. Guardando poi il suo sito ho compreso meglio come le foto fossero per lei un integrazione alle emozioni magnificamente comunicate nelle sue bellissime poesie.

Dopo il salto risponde alle nostre domande.

Come è nata in te la passione della fotografia.

Non è semplice da spiegare, ma essenzialmente è nata circa tre anni e mezzo fa da una lunga ricerca del mezzo d'espressione che, fra tanti, riuscissi a sentire più mio. Era uno dei tanti periodi di transizione, un periodo in cui scrivevo molto ma la poesia da sola non riusciva più a farmi sentire completa nè ad indagare in maniera esaustiva il mio obiettivo principale, l'inconscio... Ed è stato più o meno a quel punto che, spinta dalla curiosità e dalla sempiterna voglia di cambiare, mi sono lasciata conquistare durante un viaggio dalla mia prima digitale... Che, dopo il colpo di fulmine, da un anno a questa parte affianco all'analogica.

Cosa rappresenta per te una fotografia.

Una fotografia è mettersi in gioco mettendosi a nudo, è cercare di trasmettere un'emozione trovando un punto di contatto molto intimo fra chi scatta e chi osserva. E' autoanalisi e suggestione, ricordo e indagine, realtà e desiderio... E' regalare una parte di sè e del proprio mondo, sia esso reale o immaginario, a chi vuole coglierla.

Leonardo Da Vinci disse: “Le immagini non sono figlie della realtà, ma sono figlie dell'uomo. Casomai sono nipoti della realtà. E sono parenti di Dio” credi che una foto possa rappresentare la realtà?

Metterei l'accento piuttosto sul fatto che sia figlia dell'uomo, giacché una fotografia non si ferma soltanto alla realtà ma, attraverso la sensibilità del fotografo, ne indaga la percezione soggettiva. Ed in quanto all'esser parenti di Dio, beh, ci sono certi scatti in giro che non lasciano nessun dubbio... Io per ora mi limito a dell'apprendistato pagano.

Tra le tante referenze che hai su Flickr c’è ne una che recita: “La sua fotografia è tutt'altro che prosaica. E' una poesia. Una poesia fatta di rime discordanti, di silenzi che urlano, di onirici deliri. Il suo astrattismo si ricollega direttamente alla realtà esattamente come nei nostri sogni o nei peggiori dei nostri incubi. I suoi scatti di un'inquietante bellezza ne fanno una degna erede di Jean Dieuzaide” ti riconosci in questa descrizione, e come ti poni rispetto alla fotografia del grande fotografo francese?

Mi ci riconosco per il fatto di esser approdata alla fotografia come conseguente evoluzione di un percorso poetico e di aver così contaminato le immagini con le mie allucinazioni surrealiste, ma da qui a paragonarmi a Dieuzaide... Dai, sono molto sensibile alle lusinghe. Cioè, parliamo di un fotografo che ha avuto l'onore di immortalare dio Dalì!

Cos’è per te Flickr.

Flickr è un punto d'incontro fra persone unite dalla stessa passione, un crocevia di esperienze e contatti che generano quel tipo di dialogo e confronto critico necessario per crescere. Da quando l'ho scoperto è diventato un po' la mia casa, ovvero una dimora di quasi culto dove sporgersi dalla finestra significa farsi investire da miliardi di nuove voci che raccontano di altrettanti punti di vista. Come non amarlo?

Vision III: Scissors - LunaDiRimmel

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Vision III: Scissors - LunaDiRimmel
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