C'è rumore e rumore

C'è rumore e rumore

Quando parliamo di rumore digitale entriamo in un campo minato, una trappola in cui tutte le case costruttrici hanno paura di cadere. Se il discorso cade sulle compatte ci infiliamo direttamente nel cimitero della qualità: quasi tutte presentano enormi problemi specialmente ad alta sensibilità. Eppure le foto che vediamo nelle prove tecniche sembrano tutte perfette. Agostino Maiello, sulle pagine della rivista Nadir, ci spiega come evitare di credere alla storia dell'uva. Il trucco c'è ma non si vede: il problema della rumorosità si evidenzia soprattutto nelle zone scure, in ombra.

In un certo senso potremmo dire che la quantità di rumore dipende dalla sensibilità, ma la sua visibilità dipende dalla presenza di zone chiare e scure nell'immagine.

Anche nell'esempio qui sopra è facile intuire che la zona scura (la tenda) evidenzia il rumore all'aumentare del valore iso (da sinistra a destra) in modo notevolmente superiore alla parte destra della foto. Facile no? Basta presentare foto molto luminose, chiare, senza ombre e il rumore, come per magia, scompare. Per ulteriori approfondimenti Vi rimando all'articolo su Nadir, con foto ed esempi concreti.

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