Nudo per Stalin a Roma

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Ad occhi allenati alla cultura dell’apparire e al nudo svuotato dall’anima, propongo un viaggio nell'iconografia del corpo, dalla seconda metà degli anni venti al culmine del regime stalinista negli anni trenta, in mostra con il Nudo per Stalin e le 71 fotografie storiche esposte nella Sala Santa Rita di Roma, in via Montanara (adiacente piazza Campitelli), fino all'undici gennaio 2010, ad ingresso libero e gratuito.

Nella piccola sala circolare allestita in rosso e nero prende corpo un universo concettuale lontano e distante, in antitesi tra la rappresentazione del corpo femminile come oggetto di studio e fonte di ispirazione artistica, e quella di un corpo come strumento del regime stalinista, da allenare e coprire con pudore, da esibire in pose acrobatiche per le grandi parate, dove ogni singolo diventa collettivo perdendo la propria individualità, o diventa ornamento per le gigantografie del dittatore come nelle fotografie di Aleksandr Rodčenko o Elizaveta Ignatovič.

In mostra le opere dei fotografi pittorialisti russi, Ida Napel’baum, Jurij Eremin, Nikolaj Sviscov-Paola, Aleksandr Grinberg, NikolajVlas’evskij, Andrei Telesov, Vasilij Divago, Grigorij Zimin. Artisti che scelsero il corpo femminile, spesso nudo come soggetto idoneo a rappresentare le diverse possibilità di movimento del corpo attraverso una serie di esperimenti.

Nella mostra curata da Nicoletta Misler e inserita nel contesto delle commemorazioni per il ventennale della caduta del Muro di Berlino per celebrare il recupero della libertà di espressione dell'arte rispetto alla politica, insieme alle fotografie, si possono visionare anche documenti originali come le lettere autografe del fotografo Aleksandr Grinberg, internato in un lager per aver trasgredito alle disposizioni di Stalin in materia di nudo, e un filmato-documentario su Stalin, realizzato con materiale proveniente dagli archivi russi.

La Fondazione Internazionale Accademia Arco, in collaborazione con la Gangemi
Editore, ha realizzato un catalogo della mostra, a cura di Larissa Anisimova e Pavel Khoroshilov, arricchito dai saggi di Nicoletta Misler, Boris Groys, Aleksej Loginov e dall’intera selezione delle foto esposte, tratte dagli archivi russi e da collezioni private, delle quali avete un piccolo assaggio nella gallery.

Nudo per Stalin
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