“Quell’instabile oggetto del desiderio, l’immaginario del seno femminile nella fotografia d’autore” al MNAF di Firenze

Jerry Schatzberg, Leaf Homonym, 1997, ©Jerry Schatzberg: Photographer, New York, NY

Il seno, come oggetto del desiderio sensuale ed artistico, poetico ed erotico, come gioco di forme e organo simbolico di femminilità e del ruolo della donna, anima la mostra ospitata dal MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze fino al prossimo 10 gennaio 2010.

“Quell’instabile oggetto del desiderio, l’immaginario del seno femminile nella fotografia d’autore”, è un viaggio estetico-artistico alla scoperta del seno attraverso 150 fotografie molto diverse tra loro.

La delicata ironia di Elliot Erwitt, la ricerca formale di Bill Brandt, il freddo erotismo di Robert Mapplethorpe, il realismo della Arbus, i fotomontaggi surreali di Marcel Mariën, gli ambigui giochi di forme Alvarez Bravo, gli incubi di Joel-Peter Witkin

Quell’instabile oggetto del desiderio, l’immaginario del seno femminile nella fotografia d’autore
Arno Rafael Minnkkinen, Self-portrait with Maija Käärina, Sysmä, Finland, 1992,©Arno Rafael Minnkkinen Connie Imboden, Dead Silences, 1988, ©Connie Imboden: Infocus Gallery, Köln Jan Saudek, Maria # 142, 1972, ©Jan Saudek: Photographer, Praha Leo Matiz, Refugiados de Armero, Colombia, 1960, ©Alejandra Matiz

Il valore artistico del percorso espositivo non ignora il lato oscuro di questo universo, rappresentato dalla malattia, anche se considerata dal punto di vista della consapevolezza e della prevenzione. L’iniziativa inaugurata in occasione del Congresso Attualità di Senologia, è curata da La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia, e vanta il patrocinio del Comune di Padova e di Europa Donna, il movimento di opinione europeo nato per la lotta alle malattie del seno.

Il catalogo edito da Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia, è stato curato da Alfonso Pluchinotta, medico chirurgo, storico della senologia e cultore dei suoi aspetti psicologici e sociali, in collaborazione con Jan Taal, direttore della School voor Imaginatie di Amsterdam, con presentazione del Prof. Umberto Veronesi e testi della sociologa americana Marilyn Yalom.

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