Witness Journal 27


È uscito il Witness Journal 27. In questo numero:

Spirit of Georgia di Antonio di Vico
Un reportage dal confine dell'ex Unione Sovietica, con gli occhi di chi in Georgia ci lavora da diversi mesi, Antonio Di Vico, uno spaccato sulla quotidianeitä di un paese in transizione.

L'vivians di Lorenza Larsen
I volti e gli scorci delle strade di L'viv, l'antica Leopoli, città ucraina a 70 chilometri dal confine con la Polonia, ci raccontano come è cambiata l'Europa dell'Est dalla caduta dell'impero sovietico. Immagini di una città, capitale di un'area agricola che oggi però esporta soprattutto badanti.

Stranded in Castel Volturno di Filippo Massellani
La situazione invivibile degli immigrati sul litorale domizio, messa sotto i riflettori soltanto dopo la strage del settembre 2008 a Castel Volturno. Una condizione inaccettabile, ma ormai da decenni radicata e sfruttata.

Salpa ancora di Manuela Cigliutti
Mazara del Vallo, non è solo il più importante distretto italiano della pesca, suo malgrado è anche una sorta di laboratorio a cielo aperto dove italiani e immigrati nordafricani, lavorano e vivono insieme.

Detroit ghost city? di Gianfranco Spatola
Una delle maggiori città statunitensi, patria dell'automobile e del capitalismo fordista, si trova immersa nella peggior crisi dalla grande depressione. Detroit si sta trasformando in una ghost city?

Futuro Africa di Peppino Longobardo
Immagini e parole da Accra, capitale del Ghana, Paese “ricco” per gli standard africani, ma sul cui futuro incombe una situazione sociale assai complessa e carica di tensioni. I problemi si chiamano disoccupazione e, soprattutto, redistribuzione del reddito.

19.490.297 di Gianluigi Calcaterra
Una metropoli di quasi 20 milioni di abitanti che formano una dinamica in continua evoluzione. Un reportage che raccoglie immagini di uno spettacolo sempre in movimento, New York.

The faces of Tianjin di Michele Abriola
Tianjin, 11 milioni di abitanti ne fanno una delle più grandi metropoli mondiali, circondata da odori e sapori confusi in un’aria intrisa dall’odore di “moderna industria”.

Via | WitnessJournal

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