Sei domande a MaXu

MaXu

Fra i suoi "segni particolari" spicca sicuramente l'iscrizione al MENSA. Ma qui non vogliamo parlare del suo Q.I. ma bensì della sua fotografia. Massimiliano Uccelletti, MaXu, classe 1969 è un bravissimo fotografo romano. Quando ammiriamo le sue foto di nudo riusciamo a capire veramente la differenza fra arte e volgarità.


Massimiliano, perché la fotografia?
La mia prima reflex l'ho acquistata nel 1994. Non ricordo bene quale fu la molla che mi fece fare quell'acquisto ma ricordo che da subito mi comprai diversi manuali di fotografia ed iniziai a studiare alacremente. Io sono uno dei pochi che legge il manuale delle istruzioni degli oggetti che compra. La conoscenza tecnica del mezzo che si usa per me è fondamentale, poichè solo applicando la tecnica, anche senza fantasia, si possono ottenere ottimi risultati. Oltre ad essere un tecnico, con il tempo, mi sono accorto di essere anche un creativo. Secondo la mia opinione la creatività segue la tecnica. Prima di infrangere le regole bisogna conoscerle, altrimenti non si ha cognizione di quello che si sta facendo, ed i risultati che si conseguono potrebbero essere solo frutto del caso e, come tali, non replicabili. Io non smetto mai di sperimentare e trovo che i miei lavori attuali, tassello dopo tassello, vadano sempre migliorando.

Qual è il tuo rapporto con le modelle che fotografi?
Inizialmente tengo un rapporto molto professionale. Faccio capire da subito che sono uno "serio", mostrando i lavori sul mio sito ed usando simpatia, cortesia e buona educazione. In alcuni casi il rapporto con le modelle si ferma a quello strettamente professionale. In altri si instaura un'amicizia ed una collaborazione più radicata. In genere comunque ho un buon feeling con le ragazze che fotografo, anche perchè durante lo shooting faccio di tutto per metterle a loro agio, facendole sentire belle ed apprezzate.

Hai mai avuto momenti di imbarazzo?
No. sul set sono molto concentrato sulle luci e sulle espressioni della modella e non posso permettermi "distrazioni". Non mi posso far incantare dalla loro bellezza altrimenti non riuscirei a lavorare.

Qual è la differenza fra un nudo artistico ed uno volgare?
Il nudo volgare è quello che svilisce la figura della donna. Se vedendo una foto di nudo, come prima cosa, cerchi con lo sguardo il volto della modella, allora è nudo artistico, se guardi subito "lì" allora è volgare. Nel nudo artistico bisogna "vestire" le modelle con la luce, così anche se sono nude non saranno mai spogliate.

Che tipo di attrezzatura usi?
Ho una Canon 5D ed obbiettivi serie "L". In studio uso la luce continua, con quarzi da 1000W e softbox. In esterni uso pannelli riflettenti e flash.

Quanto e come lavori le foto in post-produzione?
Io scatto tutte le foto in RAW. Da queste, tramite Canon Digital Photo Professional, tiro fuori dei JPG ad altissima risoluzione che poi vado ad "affinare" con Corel Paint Shop Pro XI e plug-in vari. Sono molto veloce nella post-produzione. Negli ultimi 18 mesi ho scattato più di 80.000 foto... quindi per me la velocità di post-produzione è fondamentale per non rimanere indietro con i lavori.


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