Moana-Casta Diva

Moana Casta Diva © Gianfranco Salis

Moana Pozzi, discussa e indimenticata divina del proibito, simbolo sessuale liberato e consapevole, famosa per essersi tolta molto più dei tabù, dopo la misteriosa scomparsa nel 1994 è tornata a far parlare di se, ma forse sarebbe più giusto dire che non ha mai smesso.

Icona trasgressiva e regina indiscussa di stile nel mondo del porno, Moana Pozzi continua a stuzzicare l’immaginario condiviso grazie ai diversi tentativi di esplorarne l’esistenza intensa e misteriosa, come la mostra fotografica “Moana-Casta Diva”.

22 scatti, di cui 15 inediti, che mettono a nudo la beltà di Moana, asimmetrica, imperfetta, vera per quanto glamour, ‘favolosa’, realizzati tra il 1988 e il 1990, da Gianfranco Salis, allievo di Tazio Secchiaroli e fotografo di scena di Fellini, De Sica e Tinto Brass.

La mostra presentata con una conferenza alla Casa del Cinema di Roma lo scorso 10 dicembre, alla presenza del regista Tinto Brass, resterà ospite della Contemporary Concept di Bologna fino al 27 marzo 2010, per poi fare tappa di nuovo a Roma e Treviso.

Lo scorso 30 gennaio presso la galleria è stato anche presentato il libro “Casta Diva” a cura di Valerio Dehò per MAT Edizioni, che raccoglie le immagini di Gianfranco Salis e le parole di personaggi della cultura e del mondo dello spettacolo come Achille Bonito Oliva, Eva Robin’s, Roberto D’Agostino, Tinto Brass e Syusy Blady, mentre la fiction andata in onda su Sky, si è recentemente avventurata nel mondo di una Moana interpretata da Violante Placido.

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