Canon Eos 40D

Canon Eos 40D front

Come svelato dal sito coreano qualche tempo fa, alle ore 00.01 del 20 agosto la Canon ha rilasciato il comunicato ufficiale sul lancio della nuova reflex di fascia semipro, a 18 mesi esatti dal lancio della Eos 30D, come già avvenuto per la Eos 20 D e la Eos 10D.

Rispetto alla progenitrice sono molte e sostanziali le differenze, e vanno ad interessare tutte le aeree rendendo maggiormente efficace l’azione della fotocamera.

La prima cosa che salta agli occhi è il nuovo sensore da 10.1 Mpixel, anche in questo caso la casa nipponica ha deciso di utilizzare un sensore CMOS APS-C con un fattore di moltiplicazione 1.6X che consente di utilizzare tutte le ottiche progettate per le precedenti versioni. La novità è rappresentata dall’utilizzo di una serie di microlenti che vanno a proteggere ogni pixel rendendo migliore la qualità di immagine e consententire sensibilità fino a 3200 iso.

Inoltre il sistema di conversione a 14 bit è in grado di riconoscere 16.384 colori per canale, bel 4 volte più rispetto alla 30D, questo consente di riprodurre immagini con un tonalità e con dei colori maggiormente realistici.

In accoppiata al nuovo sensore è stato inserito il sistema di elaborazioni delle immagini DIGIC III già visto sulla EOS-1DMark III, che consente un elaborazione delle immagini estremamente veloce e preciso con un considerevole risparmi energetico rispetto al DIGIC II.

Il sistema di messa a fuoco è stato notevolmente migliorato rispetto alla 30D, se infatti rimangono 9 i punti di messa a fuoco, questi sono stati ridisegnati per consentire un sistema di misurazione incrociato, inoltre per la prima volta sul sistema Eos è stato inserito nel punto centrale un sistema di misurazione fino a f2.8, tutto ciò consente un aumento della velocità, a detta dei tecnici Canon, fino al 30% rispetto in più alla 30D.

Il sistema di pulizia del sensore già visto sulla Eos 400D è stato qui migliorato e aggiornato, consentendo quindi una maggiore precisione nella pulizia. Qualora però le particelle di polvere fossero rimaste sul sensore entrerà in funzione un sistema di mappatura che dopo aver identificato la posizione di ogni singola particella la allegherà al file RAW, e grazie al software per pc in dotazione verranno automaticamente eliminate.

Un punto particolarmente importante per chi acquista fotocamere di questa fascia è la raffica, e la 40D non delude certo, infatti la velocità è passata dai 5 fotogrammi della 30D ai 6.5 con un limite di 17 immagini RAW e 75 Jpeg.

Aumentando i pixel e le informazioni che le fotocamere acquisiscono aumentano anche le dimensioni del file RAW, la Canon ha allora deciso di dare la possibilità di scegliere un ulteriore formato, l’S-RAW. Questo formato altro non è che una versione lite del CRW, decisamente più leggero in quanto possiede un quarto dei pixel di partenza, ma mantiene tutta la flessibilità dei file grezzi.

Come fattoci notare dal nostro lettore Neogene, abbiamo dimenticato di elencare tra le caratteristiche della 40D il Live View, il sistema già presentato sulla Eos 1D Mark III, che consente di inquadrare il soggetto direttamente dallo schermo, agevolando notevolmente la ripresa in condizioni difficili, e garantendo una messa sempre precisa.

Sarà disponibile da settembre ad un prezzo di $1,299 per il solo corpo e di $1,499 in versione kit con il EF 28-135mm f/3.5-5.6 IS USM ma se non vedete l’ora di averla su Amazon è già possibile ordinarla.

Canon Eos 40D rear

Canon Eos 40D lato

Via | photographyblog

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