Canon PowerShot G9

Canon PowerShot G9

La Canon il 20 agosto non si limitata al lancio della EOS 40D, ma assieme alla reflex ha presentato sei nuove fotocamere compatte della serie PowerShot.

La più interessante è sicuramente la PowerShot G9 erede dell’ormai mitica G1, che andrà ad occupare la posizione di vertice della sua categoria.
L’interesse nasce proprio dalla posizione di mercato che la G9 andrà ad occupare, in quanto le novità apprezzabili rispetto alla sorella minore la G7, sono abbastanza limitate.

Infatti ritroviamo anche in questo caso il processore di elaborazione grafica DIGIC III, equipaggiato anche qui con la tecnologia iSAPS, il sistema di riconoscimento facciale che consente l’identificazione di nove volti, per l’occasione aggiornato con il sistema Face Select and Track, che consente di identificare e seguire un unico volto, mantenendo sotto controllo i parametri degli altri.

Non poteva mancare il sistema di stabilizzazione ottica dell’immagine, già visto sulla G7, in questo caso accoppiato con il Auto ISO Shift, il sistema di variazione automatica della sensibilità iso, che aumentando la sensibilità consente di aumentare la velocità dell’otturatore al momento dello scatto.

Le novità più rilevante è da ricercare nella possibilità di scattare in formato Raw, evenienza incredibilmente negata ai possessori della G7, e che consente finalmente di poter elaborare decentemente le proprie immagini al pc senza perdere di qualità.

Completano l’offerta lo schermo lcd da 3” ed il sensore da 12.1 Mpixel, cresciuto nei numeri ma non nelle dimensioni, mantenendo le ovvie limitazioni che un sensore così piccolo e pieno di pixel ha.

In definitiva sembra proprio che anche in questo caso si sia voluta fare una fotocamera per il mercato e non per i fotografi, centellinando le “novità” per i modelli successivi.

Via | imaging-resource

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