Anteprima Nikon D3

Nikon D3 front

Quello del sensore Full Frame sulla D3 era ormai diventato il segreto di pulcinella con la Nikon che cercava in ogni modo di smentire i sempre più insistenti rumors e i siti sempre più agguerriti a rilanciare le voci.

Alla fine la risposta di Nikon alla EOS 1D Mark III è arrivata e i numeri con cui si presenta sono certamente da leader del settore.

Il sensore è quello che ha maggiormente fatto discutere in questi tempi, si è parlato molto di un fatidico full frame CMOS da 18.1 Mpixel che avrebbe messo la D3 in condizioni di competere anche con la 1Ds Mark III, ma alla fine la Nikon ha optato per un sensore CMOS da 12.1 Mpixel sviluppato quasi sicuramente in collaborazione con la Sony.

Le qualità di questo sensore sono già intuibili dai dati forniti in fase di presentazione, si parla infatti di un pixel pitch superiore del 15 % rispetto a quello delle concorrenti del medesimo settore, e questo si traduce in un minore riscaldamento e relativa diminuzione del rumore.

Ma la diminuzione del rumore non è l’unica novità di questo sensore, infatti è possibile selezionare un range di sensibilità che va da iso 200 a iso 6400, valori che possono essere espansi fino a iso 100 come minimo e iso 25600 come massimo. Un valore certamente molto elevato, e a cui sarebbe interessante vedere alcuni scatti per capire la qualità d’immagine.

Il cuore del sistema è però come per la D300 il sistema di elaborazione delle immagini EXPEED, che consente una conversione analogico/digitale a 14 bit e una elaborazione delle immagini a 16 bit garantendo immagini con colori molto più dettagliati e realistici.

Il sistema di riconoscimento della scena è responsabile oltre che del calcolo del bilanciamento del bianco anche di andare in appoggio al sistema di autofocus, identificando e riconoscendo la forma e la posizione dei soggetti per garantire un’elevata precisione anche se il soggetto è in movimento. Il tutto è affidato ad un sensore RGB da 1005 pixel già visto in altre fotocamere della stessa marca ma aggiornato per l’occasione.

L’autofocus è per l’appunto insieme al sensore il punto di forza della D3, infatti il modulo AF Multi-CAM3500 è stato studiato appositamente per le ultime due nate della casa nipponica e si caratterizza per la presenza di ben 51 punti di messa a fuoco, 36 sensori lineari e 15 incrociati. Il sistema riconosce il soggetto e lo segue affidando automaticamente alle differenti aree la messa a fuoco.

La velocità è sicuramente la caratteristiche che rappresenta al meglio la D3. Velocità di scatto che raggiunge i 9 scatti a secondo nel formato FX e gli 11 nel formato DX, la velocità di operatività di soli 0.12 secondi, il ritardo di scatto ridotta a 41 millesimi di secondo e la velocità di oscuramento dello specchio di 74 millesimi di secondo che la pongono al vertice della categoria.

La possibilità di scattare contemporaneamente in formato compresso e grezzo rappresenta per chi utilizza fotocamere di questo segmento un punto imprescindibile, risulta quindi di estrema importanza la possibilità di installare contemporaneamente due schede di memoria su cui far confluire in maniera differenziata i due formati.

E proprio un occhio di riguardo è stato dedicato al formato compresso per eccellenza il Jpeg, infatti ogni utente può impostare differenti controlli dell’immagine per ridurre al minimo i lavori in post produzione. Inoltre la funzione D-lighting consente di applicare una curva di correzione che consente in caso di forte contrasto di accrescere i dettagli sia nelle zone illuminate che nelle zone in ombra senza compromettere il contrasto generale.
Le condizioni ambientali in cui verrà usata la D3 saranno differenti ed imprevedibili per questo il corpo macchina, le coperture esterne e il box dello specchio sono realizzati in magnesio, inoltre tutte le giunture sono a prova di polvere e umidità. Per prevenire l’usura delle parti interne l’otturatore è stato realizzato in un materiale composito di KevlarTM e fibra di carbonio, ed è garantito per 300000 scatti.

Completano l’offerta l’uscita HDMI (High Definition Multimedia Interface) per il collegamento ai display HD e uno schermo da 3” con 920000 pixel e un angolo di visuale di 170°, utilizzato per “l’immancabile” Live View, già descritto per la D300.

La D3 nasce come risposta della Nikon alla EOS 1D Mark III della Canon, e come risposta risulta più che convincente andando a superare la concorrente su tutti i campi compresa la velocità fin’ora ad esclusivo appannaggio della Canon. Ma per convincere i professionisti a cambiare partito non basta una fotocamera, ci vorrà del tempo ma se queste sono le premesse la Nikon ha tutte le carte in regola per soffiare lo scettro alla Canon anche nel settore professionale.

Sarà disponibile da Novembre 2007 ad un prezzo approssimativo di 4729,00 €
Per maggiori informazioni potete visitare il mini sito realizzato per l’occasione.

Nikon D3 Hight
Nikon D3 rear

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