Le Prime Donne di Bruno Oliviero

Il fotografo Oliviero, intervistato oggi da Booksblog per l'uscita del suo nuovo libro: che ritratto ne tracciano le bellissime donne che ha immortalato?

NATALIA TITOVA - "Oliviero è stato capace di farmi sentire a mio agio sul set fotografico, come se fossi sulla pista e stessi ballando una rumba o un tango".

NADIA BENGALA - "Bruno mi ha fotografata più volte. Nella fotografia che appare nel libro, ha usato solo un faro che faceva qualche gioco di ombre, riuscendo a tirar fuori il mio lato più naif. Ha più volte provato a convincermi di farmi un servizio fotografico, che ho cominciato a fare da quando sono stata eletta Miss Italia. Ma ricordo di quando non riuscì a convincermi: era l'83 e, vedendo una somiglianza con la figlia della moglie dell'ex Scià di Persia Farah Diba, voleva che dicessi una bugia e stessi al gioco, ma non me la sentii e rimandammo gli scatti a cinque anni dopo".

ROSARIA RENNA - "Ho posato per Bruno quando sono venuta a Roma: avevo 17 anni. Non mi sembrava vero che un fotografo del suo calibro mi desse la possibilità di posare per lui, così mi sentii privilegiata. La ricordo in modo molto pulito. Era rispettoso. E ha tirato fuori la parte più sexy di me, con solarità. Ho ancora le sue foto divertenti in giro per casa".

DANIELA MARTANI - "Le sue foto esprimono dolcezza. A me ha chiamata nel 2009 dicendomi che farò carriera: spero sia di buon auspicio".

CECILIA CAPRIOTTI - "Io mi sono diplomata all'ISA, Istituto d'arte, nella sezione della fotografia che quindi mi piace in modo particolare come forma d'arte. Quando mi ha fotografata Bruno ho notato la sua grande velocità di scattare foto, dandoti libertà d'esprimerti senza dover recitare copioni, parti o ruoli da vamp. Tant'è che in me è riuscito a cogliere l'espressione più vera, intenza".

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