Parigi, vandalizzate le coppie omosessuali del fotografo Olivier Ciappa


Ci sono notizie che lasciano dentro un velo d'amarezza, una di queste sta accendendo gli animi in questo primo week-end d'estate parigina, intristito da un avvenimento che non rende onore alla capitale francese e alla sua leggendaria accoglienza. Nella notte tra venerdì e sabato, quando le strade della città brulicavano di gente accorsa per festeggiare il solstizio d'estate nel rituale collettivo della Fête de la Musique 2013, si consumava un atto inqualificabile. La mostra en plein air "Couples imaginaires", composta da scatti di Olivier Ciappa installati da circa una settimana presso square du Temple, intorno all'edificio amministrativo del centro di Parigi, è stata brutalmente vandalizzata.
Le immagini riunite nel video sono ormai ridotte a brandelli, stracciate, colpite e umiliate, come il messaggio di tolleranza che veicolano, in un'assurda e determinata mania di condanna dai contorni inquietanti, descritti per filo e per segno dall'estratto su Le Parisien:

I visi di Les François-Xavier Demaison e d'Antoine de Caunes, riuniti in posa a letto, sono stati letteralmente stracciati. Il torso di Florent Manaudou di fronte a quello di Frédérick Bousquet, interamente scontornato a colpi di taglierino. Gli occhi di due mamme omosessuali che guardano il loro bambino bucati. Sabato mattina, orrore e stupore dinanzi alla mairie del III° arrondissement di Parigi.

Reazioni indignate e seguito


Le coppie immaginarie di Ciappa, hanno commosso tanti, prima e dopo l'ultima parentesi ignobile, in un progetto che, a sostegno della campagna per l'approvazione della legge riguardante il matrimonio per tutti, approvata definitivamente a fine maggio scorso, in un movimento che ha coinvolto numerosi artisti e personalità dello spettacolo, ma anche molti internauti-sostenitori .

Dure le condanne del sindaco di quartiere (PS) Pierre Aidenbaum, che ha denunciato con forza un atto che dimostra "il livello di crudeltà dell'omofobia", e tantissimi i sostegni arrivati dall'opinione pubblica. E così nell'esposizione, della quale facevano parte anche dei disegni di bambini rimasti intatti, oltre all'amore è entrato a far parte anche l'odio, perché le immagini sono state ristampate e affiancate a quelle sfregiate, per non dimenticare un clima di diffidenza anacronistica che ha prodotto questo sfregio:

Via | videos.leparisien.fr

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