Reporters Without Borders vuole Ai Weiwei e lancia una campagna di ricerca fondi














Chi meglio di Ai Weiwei, che gli effetti della censura governativa che vige nel suo paese di origine, la Cina, li ha dolorosamente sperimentati sulla sua pelle, potrebbe entrare a far parte della lunga lista di fotografi contemporanei protagonisti dell'incontournable scia delle pubblicazioni riunite sotto l'egida del format editoriale "....: 100 foto per la libertà della stampa", al quale hanno già partecipato obiettivi noti come quelli di Paolo Pellegrin, Steve McCurry, Martin Parr, Izis...
Un nuovo sguardo, profondamente cosciente e strettamente radicato nella realtà locale, quello di Ai Weiwei, osannato all'estero almeno quanto è osteggiato in patria, dove è anche stato oggetto di una detenzione di 81 giorni, dal 2 aprile al 22 giugno 2011, che ha provocato un'eccezionale ondata di sdegno e di denunce mediatiche destinate a richiederne la scarcerazione, avvenuta su cauzione il 22 giugno 2012, alla quale ha fatto seguito uno regime di libertà a raggio ridotto e sotto tutela; che si unisce a quelli già diffusi per potenziare il messaggio dell'associazione RSF. Una compagine,fondata nel 1985 a Montpellier, e attualmente diretta da Christophe Deloire, segretario generale dall'agosto 2012 che si batte per i diritti dei giornalisti e per garantire un accesso il quanto più democratico possibile all'informazione e potrà aggiungere al suo arco anche la freccia appuntita di Ai Weiwei.

Celebre dissidente cinese e artista di fama internazionale, Ai Weiwei s’impegna con Reporters sans frontières per il lancio di un album 100 foto di Ai Weiwei per la libertà della stampa.
Vi proponiamo di partecipare ad un'avventura unica e di contribuire all'edizione dell'album che uscirà il 12 settembre 2013. Tale pubblicazione da collezione contribuirà a risvegliare le coscienze sul sistema di controllo messo in atto in un paese nel quale non meno di 100 giornalisti e net-citoyens sono attualmente imprigionati per essersi sottratti alla propaganda e alle verità ufficiali.

Come partecipare.


All'ora attuale restano ancora 28 giorni, sui trenta totali, per dimostrare il proprio supporto al progetto collettivo. Contribuendo con un'offerta i sostenitori della relativa campagna di fundraising kisskissbankbank, sono invitati a finanziare la realizzazione tecnica e materiale dell'opera (essenzialmente edizione, prototipo, testi e costi di stampa in un primo tempo, poi anche spese di distribuzione e promozione presso il grande pubblico) per un budget previsionale di 10.000 euro, il 52% dei quali sono già stati riuniti, oltre i quali l'eccedenza sarà dedicata ad un'eventuale campagna d'affiche e altre strategie di visibilità. In cambio i loro nomi entreranno a far parte della sezione Wall of Honor e riceveranno altre forme di ringraziamenti.

Il risultato: "100 photos de Ai Weiwei pour la liberté de la presse" per Reporters sans frontières


Un prodotto editoriale di qualità, composto da 144 pagine in carta riciclata rilegate in formato 20x26 cm, con un tiraggio di 110.000 e una diffusione di 18.000 esemplari per numero. Ma anche e soprattutto 9,90 per ognuno dei suddetti, versati direttamente per organizzare i prestiti dei giubbotti antiproiettile destinati ai reporter che lavorano in zone di guerra, gestire la consegna delle borse d'assistenza annuali per i giornalisti obbligati a fuggire il proprio paese, assicurare la formazione contro la censura sul web e supportare la ricerca e la denuncia di qualsiasi atto lesivo diretto ai danni di un giornalista e della stessa libertà d'informazione.

Via | kisskissbankbank.com

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