Roger Ballen Die Antwoord - I Fink È Freeky

Le influenze dell'universo fotografico di Roger Ballen, dal video musicale 'I Fink È Freeky' dei Die Antwoord, al dietro le quinte del progetto, protagonista anche di un nuovo libro "Roger Ballen Die Antwoord - I Fink È Freeky".

È nota la mia passione per lo sguardo di Roger Ballen, la sua visione ampia e liberata da clichè estetici e bizzarrie calcolate, che inquadra il mondo da "tableaux" di vite, simboli, e sculture che trascendono i limiti del reale e del surreale, i confini del caos, la complessità degli oggetti tribali e i nascondigli dell'inconscio, insieme all'impalpabilità dell'onirico.

Una passione che condivido con parecchi, e ha portato il trio rap sudafricano Die Antwoord a diventare protagonista del magnetico e conturbante video di “I fink u freeky” che apre questa segnalazione.

Un video diretto dallo stesso Ballen, con il mix contagioso della sua estetica, e hip-hop, rap e rave del brano, visualizzato non a caso da quasi cinque milioni di utenti di YouTube, in solo sei settimane dall'uscita, e più di 25 milioni nel 2012 (visita più, visita meno).

Una delle ragioni è svelata dallo stesso fotografo nell’intervista (protagonista del video a seguire) che accompagna il dietro le quinte del video, per Ballen quelli che per qualcuno sono oggetti bizzarri sono la normalità, e questo in un universo di mostri rifatti con bisturi e silicone per aderire a standard dettati da qualcuno di cattivo gusto, è estremamente liberatorio.

Un incontro esplosivo tra fotografia artistica e cultura pop-olare, che rende il dietro le quinte del progetto estremamente interessante, ed estende il making of del video musicale ad un nuovo progetto editoriale, Roger Ballen Die Antwoord
I Fink È Freeky
, edito da Prestel il prossimo 16 settembre 2013, il 30 agosto 2013 per Amazon.

128 pagine e 45 fotografie dell'universo in bianco e nero di Roger Ballen che hanno ispirato la collaborazione tra il fotografo e la band, e li ritraggono sul set, in libreria a 24.99 euro (39,95 $), introdotto dal critico d'arte Ivor Powell, e arricchito da un colloquio tra Ballen e i musicisti.

Foto | Prestel

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