Qualche foto, il ritratto video di Depardon e un libro per il Mandela Day


Ci sono tanti modi per ritornare sulla lunga esistenza di Nelson Mandela, in occasione del suo novantacinquesimo compleanno, abbiamo scelto di guidarvi in un percorso triplice, fatto di scatti, suoni e parole, realizzato pensando all'influenza che la sua statura umana e politica ha avuto sulle ultime generazioni, cresciute nel mito della liberazione e memori del grande statista, un po' meno del tenace combattente passato per le sofferenze della lotta armata, della latitanza e del carcere. Il Mandela che abbiamo negli occhi è un pacifico signore di una certa età, canuto e fiaccato da un'intera vita di continui combattimenti sociali, eppure, dietro quest'immagine idolatrata e trasformata spesso in icona, c'è un uomo vero, in carne ed ossa, con le sue passioni civili, ma anche personali, intime, familiari.

Mandela per Depardon


E per iniziare questo condensato emozionale multimediale abbiamo scelto di partire proprio dal volto di Mandela, colto nel suo esatto minuto di silenzio dal fotoreporter Raimond Depardon, in uno spezzone poi inserito in quell'eccezionale retropettiva-video lunga cinquant'anni di carriera, che si intitola "Journal de France", Mandela dimostra di saper contare perfettamente i secondi, un'abitudine appresa in carcere, dove il tempo ha tutto un altro spirito e le attese possono sembrare infinite.

Mandela per i suoi cari


Mandela Day:  Ricordi e omaggi fotografici. Foto by AFP/Getty Images.

Per poi continuare nel difficile tentativo descrittivo di un uomo fatto di tenerezze e di ambizioni, in chiaroscuro, scolpendone i complessi tratti in fotografie, grazie a coloro che proprio nella più lunga delle battaglie, la vita, hanno saputo camminargli fianco a fianco, consigliandolo, sostenendolo e anche sgridandolo, quando necessario, un rischio che solo chi ama davvero sa prendere. Persone come l'amata Winnie, incarcerata e bandita per aver sostenuto la stessa causa di Nelson, sorridente nella foto che testimonia il suo ritorno del 1986 a Brandfort, cittadina dalla quale era stata bandita nove anni prima, e la figlia Zindzi, autrice della commuovente poesia che vi abbiamo presentato stamani, tenace combattente fotografata con i guantoni dedicati dal pugile Mike Tyson, per i settant'anni del padre.


Mandela nel libro per i cinquant'anni di Amnesty


Per concludere ecco il terzo polo di quest'omaggio, il libro "Droits de Regards", collezione di immagini di diversi autori introdotte e commentate da Michel Christolhomme, inserito nella collezione Photo Poche Societé dell'editore francese Acte Sud in occasione dell'esposizione per i "5O anni di AMNESTY INTERNATIONAL", tenutasi dal 4 luglio al 18 settembre 2011, nella cornice dei Rencontres d’Arles. L'idea del presente post era partita proprio da lì, ed eccola richiudersi, come un giro di dediche che ritorna al suo significato originario.

Via | sophot.com

  • shares
  • Mail