Relics of the Cold War di Martin Roemers

Relics of the Cold War by Martin Roemers

Ogni guerra e conflitto lascia tracce indelebili, macerie più o meno visibili, anche la cosiddetta guerra fredda, che pur senza sfociare mai in un vero conflitto armato, per un quarantennio ha diviso la storia, la cultura e i destini dell'est da quelli dell’ovest.

Con la caduta del muro di Berlino, a partire dal 1989 le reliquie della guerra fredda hanno cominciato ad acquisire un valore differente, prezioso per un futuro che cerca di ricostruire per la pace, anche grazie a progetti come Relics of the Cold War di Martin Roemers, edito da Hatje Cantz.

Il libro raccoglie 73 fotografie di queste "tracce", realizzate dal fotografo in entrambi i lati della cortina di ferro, dalle caserme agli aerodromi, dai campi di addestramento ai ripari di incursione aerea, dai rifugi anti atomici ai siti per i missili nucleari.

Relics of the Cold War by Martin Roemers
Relics of the Cold War by Martin Roemers Relics of the Cold War by Martin Roemers Relics of the Cold War by Martin Roemers Relics of the Cold War by Martin Roemers

Fotografie eloquenti raccolte per oltre un decennio ad est e ovest della cortina, dalla Germania all’Inghilterra, dai Paesi Bassi al Belgio, dalla Polonia alla Repubblica ceca, dall’Ucraina alla Russia, dalla Lituania alla Latria.

Un libro interessante e immagini esposte al Krasnoyarsk Museum Center russo, fino al 15 settembre 2010, con "P.S. Distress", dedicato 65 ° Anniversario della fine della II Guerra Mondiale e della vittoria sovietica sulla Germania nazista, alle quali Daylight Magazine ha dedicato un video, e in definitiva qualcosa di rilevante sul quale riflettere.

  • shares
  • Mail