Interiors di Anne Hardy

Interiors di Anne Hardy

Lynchiani, è questa la prima parola che mi viene in mente guardando gli interni fotografati di Anne Hardy. La successiva pietra di paragone è ancora cinematografica: il cinema orientale; quello coreano in particolare, ma anche quello del cinese Wong Kar Wai (In the mood for love, 2046). In ogni caso immagini sospese, sottilmente inquietanti ed elegantemente decadenti.

Nata in Inghilterra nel 1970, Anne Hardy iniziai a lavorare a partire dal 1993 indagando con i propri scatti i luoghi della contemporaneità; cercando di coglierne e sottolinearne il caos, le stranezze e l'aspetto spesso a del tutto surreale, magico, onirico; eppure così credibile. Credibile almeno fino a quando non i scopre che, quelle che a prima vista sembrano immagini di luoghi esistenti colte in momenti sospesi fuori dal tempo sono in realtà studiate scene da set, che la Hardy passa giorni e giorni per costruire nel suo studio.

Diorami surreali ed eppure credibilissimi, come moderni "trompe l'oeil" di spaccati di realtà inconsuete, un doppio deoturnement tra realtà e finzione che ci lascia interdetti e ci porta a interrogarci sul nostro rapporto con l'immagine e la modernità. Vi rimando al suo portfolio per altre immagini.

Fotografie © Anne Hardy

Interiors di Anne Hardy
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