Fujifilm X100S, la recensione della nuova versione della compatta APS-C ad ottica fissa

Ho provato a fondo la nuova Fujifilm X100S, la nuova versione della ben nota compatta APS-C con ottica fissa 35mm equivalente f/2.0

Fujifilm X100S, la recensione

"Compatte APS-C ad ottica fissa". Una definizione che fino a qualche tempo fa non avrebbe avuto senso. Le compatte hanno sensori minuscoli. Le reflex hanno sensori APS-C oppure full frame. Da qualche anno non è più così, basti pensare alle recenti Nikon Coolpix A e Ricoh GR. Ma queste fotocamere arrivano molto dopo le due "apripista" di questo settore.

Parlo della lussuosa Leica X1 e della ben nota Fujifilm X100. Quest'ultima in particolare, grazie al successo nelle vendite, è stata la vera sostenitrice della categoria delle "compatte APS-C ad ottica fissa", nonostante soffrisse di alcuni problemi di gioventù: ve ne parlai nella guida su come convivere con la Fujifilm X100.

I problemi non riguardavano comunque gli aspetti fondamentali: qualità immagine, compattezza, estetica vintage. Partendo da questi ottimi presupposti è stata presentata la nuova Fujifilm X100S, che pur sembrando identica al modello precedente è quasi del tutto rinnovata. Grazie alla collaborazione con Fujifilm Italia ho avuto la possibilità di provare a lungo questa fotocamera e potete quindi leggere in dettaglio le mie impressioni.

Fujifilm X100S, la recensione
Fujifilm X100S, la recensione
Fujifilm X100S, la recensione
Fujifilm X100S, la recensione

DESIGN ED ERGONOMIA

La Fujifilm X100S è bella da vedere. La prima impressione rimane sempre questa. Era così con la X100, resta così con la X100S. La linea ricorda le telemetro analogiche, grazie al finestrino del mirino ibrido. Le ghiere dei diaframmi e dei tempi sono un ulteriore dettaglio vintage. Stesso discorso per la finitura argento ed il rivestimento che ricorda la vulcanite della Leica. I progettisti hanno lavorato per rendere l'utilizzo ancora più facile. Lo si nota da dettagli come il tasto MENU/OK più sporgente, che quindi non richiede di usare l'unghia per essere attivato. Oppure dal selettore della modalità di messa a fuoco con le posizioni AF-S e MF posizionate alle estremità delle tre scelte, in modo da essere individuabili ad occhi chiusi. Le attenzioni nei confronti dell'ergonomia prosegue con l'utilissimo tasto "Q" che attiva il menù rapido: in questo modo ogni impostazione può essere fatta in modo semplice e veloce. Resa poi finalmente usabile la messa a fuoco manuale. Innanzitutto ora la ghiera è proporzionale. Se la giriamo lentamente andremo ad aggiustare di fino la messa a fuoco. Se la giriamo rapidamente basta un quarto di giro per passare da 50cm ad infinito. Inoltre il focus peaking e l'immagine divisa sono due ausili importanti quando si vuole sfruttare la messa a fuoco manuale per velocizzare e non per rallentare. Unico dettaglio che sembra sfuggito ai progettisti è la sede della batteria: era possibile montarla in posizione errata nella X100, rimane possibile nella X100S. Strano perché la batteria ha un angolo arrotondato, quindi basterebbe arrotondare l'angolo corrispondente della sede per evitare inserimenti errati e quindi panico da fotocamera improvvisamente non funzionante.

Fujifilm X100S, la recensione
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IMPRESSIONI D'USO

Usare la Fujifilm X100S è un piacere. Una ghiera per i diaframmi. Una per i tempi. Un Auto ISO ben configurabile. Un esposimetro che ragiona come si deve e che al bisogno si può correggere con la ghiera dedicata alla compensazione. Un bilanciamento del bianco che svolge egregiamente il proprio lavoro. Peccato solo per l'autofocus, non ancora fulmineo, ma la differenza è percepibile solo se siamo abituati ad utilizzare una reflex. Nessuna difficoltà quindi nell'utilizzo di tutti i giorni. Mi sono invece imbattuto nel solito problema con il mirino elettronico mentre scattavo con i flash in sala posa. Appena si preme a metà il tasto di scatto il mirino crea un’anteprima del risultato che andremmo ad ottenere, quindi se abbiamo impostato 1/160s f/5,6 200 ISO con le sole luci pilota accese, vedremo solo nero. Fortunatamente basterà attivare la visione ottica del mirino ibrido, un vero toccasana in questo caso.

Fujifilm X100S, la recensione
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QUALITÀ IMMAGINE

I files della Fujifilm X100S sono ottimi così come escono dalla fotocamera, senza neppure dover cambiare le impostazioni standard. Per chi vuole invece c'è da divertirsi, tra gestione della gamma dinamica e simulazione di pellicole che hanno fatto la storia, come Velvia o Sensia. Il rumore è tenuto bene sotto controllo, praticamente invisibile fino ai 3200 ISO. I 6400 e 12800 ISO restano comunque utilizzabili, anche se quest'ultimo viene indicato con la lettera "H", ovvero come una sensibilità dichiarata dalla stessa casa come di emergenza, così come i 25600 ISO. Per il dettaglio è notevole fino ai 1600 ISO, ma c'è da dire che anche a 25600 ISO i dettagli medi sono ancora intatti. Tra JPG e RAW le differenze sono visibili solo in crop al 100%: si può andare in stampa con il JPG senza preoccupazioni. Infine nel confronto tra Fujifilm X100S ed il modello precedente X100, si nota l'aumento di risoluzione e la maggiore coerenza cromatica a 12800 ISO. Però c'è da dire che la "vecchina" si difende bene nonostante avesse il famigerato filtro passa basso.

Fujifilm X100S, la recensione
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COSA CHIEDEREI DI PIÙ

Per me alla Fujifilm X100S manca solo un dettaglio nel firmware: un indicatore della batteria in percentuale. Il sistema a "tre tacche" dà indicazioni troppo vaghe: vi consiglio di avere sempre una seconda batteria oppure di effettuare una ricarica prima di un'uscita fotografica importante. Inoltre c'è ancora da lavorare sull'autofocus, ancora ben lontano dalla reattività a cui siamo abituati con le reflex. Per il resto alla Fujifilm X100S si potrebbero aggiungere solo delle finezze, come la ghiera dei diaframmi in terzi di stop, oppure il flash integrato su braccetto estensibile come quello montato sulla Fujifilm X-M1.

Fujifilm X100S, la recensione
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Fujifilm X100S, la recensione
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CONCLUSIONI

La mia "fotocamera da borsello" è una Fujifilm X100. Sta sempre con me, ogni giorno ed ogni ora. Con lei ho scattato migliaia di immagini in ogni condizione e situazione. Conosco pertanto ogni suo pregio ed ovviamente ogni suo difetto. Sapevo quindi cosa avrei voluto trovare nella sua erede Fujifilm X100S. Devo ammettere che ho trovato il 95% di quello che desideravo. Ora è più facile da usare. Più veloce da usare. Se la vostra focale ideale è un 35mm e volete uscire di casa leggeri, magari con anche un certo stile vintage che ha sempre il suo fascino, allora questa Fujifilm X100S non vi deluderà.

Per concludere ecco riassunto cosa mi è davvero piaciuto e cosa non:

Piace:

- estetica vintage
- ergonomia
- qualità immagine
- messa a fuoco manuale realmente utilizzabile
- mirino ibrido

Non piace:

- possibilità di inserire la batteria in modo sbagliato
- indicatore della batteria a "tre tacche"
- autofocus ancora migliorabile

Voglio ringraziare infine la modella Mara Dignani per aver posato negli scatti di prova.

Fujifilm X100S, la recensione

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