Ahae, sguardi sulla natura all'Orangerie di Versailles

Ritorno ai quadri naturali di Ahae, nel fasto della reggia di Versailles.

Si intitola una finestra sullo straordinario, la mostra di Ahae che prende forma nella verdeggiante cornice dell'Orangerie di Versailles, teatro di una sfida impegnativa. Quattro anni passati alla stessa finestra per scattare più di 2.7 milioni di fotografie. Immagini che testimoniano del passaggi degli uccelli, dell'evolvere ciclico delle stagioni, dei riflessi d'acqua e dei cambiamenti impressi dagli agenti atmosferici al paesaggio, ma anche del cielo, nelle sue versioni notturne e diurne. Elementi che abbiamo già registrato nelle nostre pagine l'anno scorso, ai tempi della mostra ai Jardins des Tuileries, e che riprendiamo ancora, rintracciando il senso di un'esplorazione in divenire, grazie alle parole di Catherine Pégard, Presidente dello Stabilimento pubblico del castello, del museo e del dominio nazionale di Versailles:

Alla stessa finestra dall'alba al crepuscolo, ogni giorno dell'anno, AHAE bacia il mondo, le differenze infinitesimali ci comunicano la dismisura del paesaggio che ci svela. Sono proprio queste piccole cose a disegnare un affresco, l'estrema sofisticazione del pensiero poetico dietro la modestia del gesto fotografico. L’instante che si confonde con l'eternità.

Al castello di Versailles ritorna una nuova serie di 220 fotografie scattate dalla stesso punto di vista, quella della casa dell'artista a sud di Seul, un sentiero perduto nella natura che assomiglia alla chiave che porta verso il giardino segreto dei desideri silvestri, frammenti di un ambiente fresco e vellutato, che si animano nella scenografia appositamente concepita all’Orangerie da Guy Oliver, per ricostruire seguendo con l'evolvere delle ore e delle stagioni, la bellezza insospettabile di un mondo che porta "l’extraordinaire dans l’ordinaire".

Foto by Graziano.

Via | chateauversailles.fr

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