Troppo Photoshop per la campagna pubblicitaria della crema antiage Nivea e arriva la censura

Censurata la campagna pubblicitaria della crema antiage Nivea per il troppo Photoshop


Quando si parla di prodotti di bellezza le aziende produttrici sono colte in fallo abbastanza frequentemente, il confine tra una bella campagna pubblicitaria ed una finta è molto sottile. Si esagera e si promettono risultati troppo lontani dalla realtà. L’ultima ditta a pagare il prezzo del troppo Photoshop è Nivea UK che si è vista censurare la campagna con la modella 62enne Cindy Joseph che – per inciso – è davvero molto bella, una donna matura ma molto elegante e di classe.

Viviamo in un’era in cui i canoni estetici sono davvero improponibili, le donne (ma anche gli uomini ormai) si rapportano a fotografie di persone che nella vita reale non possono esistere, la perfezione non è di questo mondo e prima lo capiamo, meglio viviamo. Nel settore della cosmesi il problema è ancora più evidente, le campagne sono palesemente ritoccate con moltissimo Photoshop, solo che la foto non è fine a se stessa, ma il mezzo per vendere un prodotto, un prodotto che mai potrà garantirci i risultati visti nei volti delle testimonial. In questi casi si parla di pubblicità ingannevole.

La Advertising Standards Agency (Asa) , una agenzia che si occupa del controllo standard pubblicitari nel Regno Unito, ha vietato a Nivea l’utilizzo di uno spot su crema antirughe perché è stato considerato ingannevole. Nivea ha cancellato linee, rughe e macchie cutanee dal volto della testimonial facendola apparire molto più giovane, creando false aspettative in chi acquista la crema.

L’Asa si è giustificata spiegando che non ci sono prove scientifiche che dimostrano che la crema consenta di ottenere i risultati della fotografia. Nivea ha spiegato che non aveva intenzione di ingannare le donne. C’è da crederci?

Voi che ne pensate?

Fonte | repubblica

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