Visa d'Or a Perpignan 2013, tra conflitti, violenze domestiche e drammi del contemporaneo

Una carrellata degli altri vincitori del premio Visa d'Or.

Visa d'Or a Perpignan 2013, visual

Nelle immagini della paura causata dal gas nervino in Siria, documentate dal fotografo francese Laurent Van der Stockt ci siamo già tuffati oggi, quel che invece resta, e non in secondo piano, nonostante l'indubbia e minore eco che riceve sulla stampa, sono agli altri premi, visa e non, assegnati al Festival di Perpignan 2013. Eccovi una breve tabella riassuntiva con gli altri "laureati":


    Visa d’or Magazine al giapponese Noriko Hayashi, trent'anni giusti, per il suo lavoro dedicato ai matrimoni forzati in Kirghizistan.
    Visa d’or de la presse quoditienne al finlandese Niklas Meltio, per aver immortalato il dolore degli abitanti di Ziyara, villaggio curdo situato a un'ora di auto da Aleppo, duramente colpito dagli attacchi aerei.
    Visa d’or Humanitaire du CICR a Sebastiano Tomada, di Sipa Press per le immagini che documentano la situazione dei feriti siriani, le difficoltà d'accesso alle cure e la precarietà delle strutture di soccorso piegate dalla violenza dei combattimenti.
    Visa d’or d’Honneur, premio "alla carriera" recentemente istituito e consegnato a Don McCullin/Contact Press Images.

Visa d'Or a Perpignan 2013,  © Don McCullin / Contact Press Images

E oltre ai Visa d'Or veri e propri c'è tutta una serie di riconoscimenti annessi, assegnati sempre a Perpignan, nei quali prevalgono scenari di guerre lontane, ma anche immagini di ordinaria criminalità europea, come nel reportage sulle banlieu di Marsiglia che è valso a Arnau Bach il Prix Pierre et Alexandra Boulat o la "Cité Soleil" di Haiti, teatro degli scatti che hanno portato al connazionale Paolo Marchetti, già vincitore del Grants for Editorial Photography 2012, anche il Prix ANI/PIXPALACE, e il Prix de la Ville de Perpignan Rémi Ochlik, intitolato alla memoria del giovane fotoreporter caduto in Siria l'anno scorso, e conferito a Sara Lewkowicz per il Reportage by Getty Images sulle violenze domestiche, mentre il Prix Canon de la Femme Photojournaliste spetta quest'anno a Mary F. Calvert/Zuma Press, autrice di un progetto sugli abusi sessuali nel seno dell'esercito americano che sarà presentato a Perpignan nel 2014. Ai vincitori, ricompensati con una somma di denaro (quasi sempre 8.000 euro), una certa notorietà, e soprattutto la pesante responsabilità derivante dall'esser chiamati a raccontare il mondo.

Visa d'Or a Perpignan 2013, © Paolo Marchetti
Visa d'Or a Perpignan 2013, © Arnau Bach
Visa d'Or a Perpignan 2013, © Sara Lewkowicz
Visa d'Or a Perpignan 2013,  © Mary F. Calvert / Zuma Press

Via | visapourlimage.com/visa_dor_awards

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