EVIDENCE di Fabio Bucciarelli a Torino fino al 6 ottobre 2013

EVIDENCE di Fabio Bucciarelli è stata un grande successo, una mostra che fa riflettere e indignare e che potete visitare fino al 6 ottobre a Torino


La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l'Istituto Sociale di Torino, presentano EVIDENCE del fotoreporter italiano Fabio Bucciarelli che è esposta presso lo spazio della project room della Fondazione. Fabio Bucciarelli ha inaugurato la mostra EVIDENCE a Torino lo scorso 19 settembre 2013, se non siete andati all’inaugurazione avete tempo fino al 6 ottobre per passare dalla cittadina piemontese e guardare il suo lavoro.

Fabio Bucciarelli ci racconta i conflitti che hanno devastato molte zone del mondo negli ultimi anni, ci porta in Iran, in Birmania, in Libia e in Siria tramite 4 diversi reportage, ci racconta guerra vissuta da dentro, dalla parte della gente comune che la subisce, dai profughi e dai civili.

EVIDENCE comprende quattro portfolio diversi su quattro terribili conflitti che hanno rotto i già precari equilibri. Un reportage è sulle elezioni presidenziali del 2009 in Iran, un altro sul dramma dell’etnia Karen della Birmania costretta a fuggire da una guerra che dura da decenni e che non conosce fine. Uno dei reportage riguarda la guerra civile in Libia e la foto-scoop del cadavere di Gheddafi. L’ultimo lavoro riguarda la guerra civile in Siria, ad Aleppo, ed è quello più famoso che ha permesso a Fabio Bucciarelli di vincere la Robert Capa Gold Medal, il premio dell'Overseas Press Club of America, sponsorizzato da TIME e LIFE, e il World Press Photo.

All’inaugurazione della mostra c’erano Mario Calabresi, il direttore deLa Stampa, Domenico Quirico, il Reporter de La Stampa che è stato prigioniero in per 5 mes in Siria e Padre Vitangelo Denora S.J., Rettore Istituto Sociale. Domenico Quirico su questa mostra ha dichiarato:

“Nel conflitto siriano noi giornalisti non siamo riusciti a raccontare quello che hanno trasmesso i fotografi con le loro immagini semplicemente perché hanno avuto più coraggio”.

Foto | Facebook Fabio Bucciarelli

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