Robert Capa La realtà di fronte: dal fotoreporter al fotografo di scena

Robert Capa. La realtà di fronte, viaggio con il fotoreporter e il fotografo di scena, dai conflitti ai set cinematografici, in 180 foto, video e incontri, a 100 anni dalla nascita, dal 20 ottobre 2013 al 19 gennaio 2014.

Parigi, Robert Capa nell'autunno del 1935

Dopo tante mostre e retrospettive, in viaggio nelle trincee del mondo con un grande amore e una valigia piena di rullini, a 100 anni dalla nascita di Robert Capa, festeggiata ufficialmente il 22 ottobre, La realtà di fronte si prepara ad arricchire la panoramica espositiva di questo padre del fotogiornalismo moderno, con una sezione dedicata al cineasta e al fotografo di scena.

Il cineasta che nel 1938 è assistente del regista Joris Ivens per il documentario sulla guerra cino - giapponese I 400 milioni, nel 1947 gira in Turchia un documentario andato perduto per la serie March of Time, e nel 1950 realizza The journey per conto dell'Unites Jewish Appeal (UIA), il documentario dedicato ai sopravvissuti della shoah emigrati in Israele, proiettato in mostra con altri filmati d’epoca, grazie alla collaborazione tra lo Steven Spielberg Jewish Film Archive e con la Cineteca del Friuli.

Il fotografo di scena che nel giugno del 1945 incontra a Parigi l'attrice Ingrid Bergman, e durante un’intensa storia d'amore durata due anni, la fotografa sul set di Notorious (1946) di Alfred Hitchcock, e su quello di Arco di trionfo (Arch of triumph, 1948) di Lewis Milestones.

Sul set italiano di Riso amaro (1949) di Giuseppe De Santis ha una storia d'amore con l'attrice americana Doris Dowling, nella foto con l'italiana Silvana Mangano, ma anche senza coinvolgimenti sentimentali nel 1952 fotografa il set de La carrozza d'oro (Le Carrosse d'or) di Jean Renoir con Anna Magnani, e quello di Moulin rouge diretto dall’amico John Huston, collaborazione che si estende nel 1953 a Il tesoro dell'africa (Beat the devil) interpretato da Humphrey Bogart e Gina Lollobrigida con la collaborazione di Truman Capote, nel 1954 anche a La contessa scalza (The barefoot contessa) di Joseph L. Mankiewicz con Ava Gardner.

Con 180 foto e video, questa nuova retrospettiva estende lo sguardo dai conflitti ai set cinematografici, e le collaborazioni con il mondo di “Hollywood”, che coincidono con la fine della guerra e con la nascita dell’Agenzia fotografica Magnum, fondata nel 1947 da Capa con con Henri Cartier-Bresson, David “Chim” Seymour, George Rodger e William Vandivert.

Donne che piangono al funerale del partigiano ventenne che ha combattuto i tedeschi prima dell'entrata degli Alleati a Napoli, 2 ottobre 1943

Una mostra che ripercorre quindi gli anni parigini del fotografo ungherese, naturalizzato statunitense, la Guerra civile spagnola, quella fra Cina e Giappone, la Seconda guerra mondiale con lo sbarco in Normandia, la Russia del secondo dopoguerra, la nascita dello stato di Israele e quel conflitto in Indocina, dove Capa morirà prematuramente nel 1954, passando per i set della settima arte.

Una mostra a cura di Marco Minuz, arricchita da proiezioni, incontri con studiosi, fotografi e registi che presenteranno i libri e i documentari più recenti dedicati alla vita e all’opera di Robert Capa, inaugurati il 26 ottobre da Mario Dondero con la conferenza “a proposito della fotografia del miliziano morente”.

Robert Capa, un abitante siciliano racconta ad un ufficiale americano quale strada hanno percorso i tedeschi, vicino Troina, Siclia, 4/5 agosot 1943

Robert Capa. La realtà di fronte, sarà ospitata nel maestoso complesso di Villa Manin, uno dei monumenti artistici più significativi del Friuli Venezia Giulia, che si trova a Passariano, nel Comune di Codroipo, in provincia di Udine, dal 20 ottobre 2013 al 19 gennaio 2014.

Via | Studio EsseCi

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