Approvata la legge anti-paparazzi in California

In California è stata approvata la legge anti paparazzi, fortemente voluta da Halle Berry e dalle altre mamme vip!


E’ stata approvata la legge anti-paparazzi in California, una legge voluta fortemente da Halle Berry e da altre attrici famose stanche di essere perseguitate dai fotografi, ma soprattutto esasperate dal fatto che i loro bambini fossero delle prede in ogni momento della giornata, a scuola, al parco, in casa, in guardino ecc. Si festeggia a Sacramento per questo importante risultato, ottenuto grazie al sostegno reciproco delle mamme vip.

Pur di vendere le fotografie i fotografi seguono costantemente, nella vita di tutti i giorni, i vip e le loro famiglie, i bambini piccoli, gli adolescenti e i neonati, per rispondere alla sete morbosa dei giornali di gossip e, soprattutto, di chi li acquista o li legge online. I bambini erano turbati e spaventati da questi sconosciuti che li seguivano ovunque e, in effetti, lo sarei anche io che bambina non lo sono più da un pezzo.

La fotografia, come tutte le attività, segue delle regole, noi fotografi siamo i primi a chiedere liberatorie a modelle, passanti e amici prima di pubblicare ed utilizzare le fotografie , perché i personaggi famosi dovrebbero subire ogni momento il loro status di vip, ma soprattutto i bambini che c’entrano? Il confine è sottile, ma di certo la legge ormai è chiara, i paparazzi americani sono avvisati! La legge anti-paparazzi entrerà in vigore a partire da gennaio 2014 e per adesso è valida in California, la pena prevista per i trasgressori è di un anno di prigione e una multa fino a un massimo di 10mila dollari. Vedremo cosa accadrà.

Intanto Halle Berry, soddisfatta di questa vittoria, ha ringraziato tutti i colleghi che l’hanno aiutata:

“Sarò eternamente grata per il supporto avuto all'interno della mia comunità a partire dalla cantante Adele fino alla collega Jennifer Garner che è venuta in tribunale con me a Sacramento per raccontare la sua esperienza con i figli ed esprimere il suo desiderio di dar loro una vita migliore. Sono grata a Nia Vardalos e tutti quei genitori attori e musicisti così come i volti noti della medicina, della psichiatria, della legge e della polizia i cui figli sono stati minacciati, turbati o messi in difficoltà a causa delle loro professioni e per questo hanno deciso di sostenere questa petizione”.

Spesso consideriamo i paparazzi delle persone a parte, lontane dalla vera fotografia ma, tutto sommato, sono anche loro fotografi a tutti gli effetti che lavorano in base ad una richiesta di mercato.

Fonte | vanity fair

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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