Thishumanity di Matteo Basilé

Thishumanity©Matteo_Basilé(frame04)

Prospettiva e percezione, tra i fattori responsabili del modo nel quale ‘vediamo’ il mondo, tanto reale quanto immaginario, possono essere influenzati da tanti fattori e meccanismi, ieri come oggi.

È stato proprio guardando al trittico della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, e alle tecniche prospettiche che creano visioni multiple all’interno della stessa scena statica di eserciti pronti alla battaglia, che Matteo Basilé ha realizzato Thishumanity.

Regole prospettiche rivoluzionarie per la pittura quattrocentesca, che il digitare di Basilè ha utilizzato per creare il frame successivo, lo scontro fisico, di una battaglia combattuta al femminile nel sud est asiatico, dove da tempo l’artista italiano vive e lavora.

Thishumanity
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Thishumanity utilizza tecniche fotografiche digitali di post produzione per dare un ‘volto’ alle storie di donne pronte allo scontro, per svelare e salvare la propria identità, per sfuggire a un destino che le spinge ad assomigliare al sesso opposto.

Storie di donne, abissi, mostri e identità in lotta, in mostra alla Galleria Pack di Milano, dal 9 novembre 2010 al 15 gennaio 2011, e successivamente dal Singapore Art Museum, accompagnate da un catalogo edito da Damiani.

“He who fights with monsters might take care lest he thereby
become a monster.
And if you gaze for long into an abyss, the abyss gaze also
into you”
Friedrich Nietzsche

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