Chess Portraits di Francesco Ridolfi

Pezzi a grandezza naturale e fattezze umane per gli scacchi di Francesco Ridolfi.

Chess Portraits | Francesco Ridolfi, Re

Prendi un fotografo ritrattista professionista di sangue bolognese con la passione per le tavolette a quadretti bianchi e neri e aggiungici un'idea, quella di riprodurre Re e Regine, alfieri, cavalieri e personaggi un po' meno consueti, ma egualmente inseriti nel medesimo contesto come amazzoni e alti prelati; protagonisti della serie fotografica fine art di Francesco Ridolfi intitolata appunto "Chess Portraits". Allo stesso tempo l'ultima produzione di Ridolfi, ma anche un progetto nato a suo dire per "approfondire il dualismo insito nell'animo umano", e indagarne le opposte spinte, in un gioco di rimandi che sembra attraversare costantemente il confine tra bene e male:

Spesso pulsioni contrapposte coesistono in ognuno di noi e luci e ombre si alternano nel nostro animo. Bianco e nero. Bene e Male. Le figure degli scacchi diventano occasione per esplorare questo dualismo, archetipi in grado di evocare aspetti diversi della natura umana, di evidenziarne luci e ombre. Bianchi e neri.

Nel video il making of che esplora alcune fasi della preparazione, dall'accurata concezione degli abiti, al trucco, insinuandosi in quegli interstizi che raccontano l'intera storia, dando ancora più spazio alle emozioni e presentandoci i personaggi nella loro plastica ed espressiva mobilità.

Tutta la serie è visibile sul sito al link in calce.


Via | chessportraits.francescoridolfi.com

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